Arturo Di Napoli, ex Napoli ed ex Inter, presente a Milano al Trofeo Pupi ha parlato ai microfoni di FCINTER1908.IT anche del momento della squadra di Chivu che si appresta a vincere il 21esimo scudetto della sua storia. «Questa Fondazione fa qualcosa di incredibile e quando mi chiamano mi sento coinvolto, ti fa stare bene. Bello ritrovare amici, la solita voglia di combattere, vincere e fare gol. È un piacere stare insieme a tanti amanti del calcio».

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Di Napoli: “Su Bastoni livello basso, ma l’Inter è una famiglia coesa. Chivu, che lavoro. Lo Scudetto…”

-L'obiettivo dell'Inter si sta avvicindando...
Molto vicino, meritato e va oltre la scaramanzia. L'Inter è forte e lo ha dimostrato. La società, Chivu, hanno fatto un lavoro grandioso: si stanno raccogliendo i risutati.
-Ha ragione Chivu quando dice che l'Inter sembra l'unica a dover lottare per lo scudetto...
Ha ragione. Ma all'Inter di vincere lo impone la storia. La sua lunga storia. Però c'è la consapevolezza di essere una squadra e una società forte. Direi anche molto coesa. Quindi l'Inter fa sempre notizia, specie quando non vince.

-Chi è l'uomo copertina della stagione: Lautaro capocannoniere, ma molto dicono che i numeri di Dimarco sono da focus...
Assolutamente sì. Ma direi anche Bastoni che è stato criticato credo che sia fondamentale per l'Inter. Ma direi tutti. Anche Chivu. Un allenatore prende la squadra dopo quanto successo nella scorsa stagione, ha preso una squadra a pezzi di morale, è entrato in punta di piedi, ha creato un gruppo e lo si vede dagli atteggiamenti. Anche lui ha fatto un lavoro strepitoso.
-Esasperato troppo il clima attorno a Bastoni?
Credo proprio di sì. È la nostra cultura. Poi combacia con l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali. Bisogna essere abituati alle critiche, ma serve equilibrio. Come ha detto Chivu sono gli altri che devono farsi vedere è perché quello che è stato detto nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia è davvero di livello basso. Che va al di là della critica tecnica. Si va oltre, ma chi gioca nell'Inter sa che c'è questo spirito che rende più forte e più unita la famiglia nerazzurra. Io non sono all'Inter da tanti anni, ma mi sento sempre di questa famiglia, perché questa maglia va al di là del tempo e al di là di qualsiasi altra maglia che indossi. Il mondo nerazzurro resta sempre una famiglia.
(Fonte: FCINTER1908.IT, dall'inviato Daniele Vitiello)
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