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L'ex commissario tecnico dell'Italia, Roberto Donadoni, ai microfoni di Radio Anch'io Sport (Rai Radio 1) ha fatto alcune considerazioni alla vigilia di Bosnia-Italia. Ecco le sue dichiarazioni:
"La giusta preoccupazione ci deve essere, in palio c'è una posta importante. Vale per noi come per loro. Poi il campo determinerà. Loro hanno speso qualcosa in più dal punto di vista fisico contro il Galles, ma sono quelle partite in cui l'aspetto fisico passa un po' in secondo piano, sarà la testa a fare la differenza. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e tradurla in campo con una partita al di sopra delle nostre possibilità. Dobbiamo ragionare da squadra, perché non abbiamo quei giocatori così determinanti individualmente".
"Se hai il tempo di pensare all'ambiente, vuol dire distogliere sul focus della partita. Più sono concentrato su quello che deve fare, meno ho distrazioni. Mi è capitato di fare finali di Champions con 80-90mila spettatori e non ricordare che c'era tutta quella gente. Più saremo bravi a estraniarci da questo contesto, più useremo le energie per fare in modo che la partita vada come ci siamo prefissati. Questi i nostri giocatori lo sanno. L'aspetto climatico può essere difficile, con pioggia e neve. Ma potrà incidere per noi e per loro".
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