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fcinter1908 news interviste Fabregas: “Inter troppo forte sulle palle inattive. 22 mesi fa il nostro sogno era…”

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Fabregas: “Inter troppo forte sulle palle inattive. 22 mesi fa il nostro sogno era…”

Fabregas: “Inter troppo forte sulle palle inattive. 22 mesi fa il nostro sogno era…” - immagine 1
L'allenatore del Como è intervenuto in collegamento con Sky Sport per analizzare la sfida contro l'Inter, posticipo del 32° turno
Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 

Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto in collegamento con Sky Sport per analizzare la sfida contro l'Inter, posticipo della 32esima giornata del campionato di Serie A.

"Mi è piaciuto ovviamente che la squadra ha fatto una buona partita. Abbiamo fatto dei errori, sì, errori da squadra giovane, che ci sta. Loro (Inter, ndr) hanno fatto due gol su palla inattiva. Hanno fatto 20 gol quest'anno da palla inattiva, sono troppo forti, lo sappiamo. Abbiamo provato a gestire soprattutto il primo tempo molto bene, abbiamo colto di sorpresa loro, abbiamo fatto due contropiedi grazie a quello. Però ci sono momenti che loro sono ultra superiori in questo e ci ha penalizzato, nel terzo e quarto gol. La squadra ha giocato, ha provato, ha fatto tutto quello che abbiamo preparato durante la settimana. Se parliamo della prestazione, penso che il Como ha fatto una partita a nostro livello, dove siamo adesso, importante".

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Cosa manca per colmare il gap con le big come l’Inter?

“Manca un po’, manca giocare di più questo tipo di partita. Due anni fa ho provato di fare un amichevole contro l'Inter. Il nostro sogno era di fare un'amichevole contro l'Inter, meno di due anni fa, 22 mesi. Adesso stiamo giocando e sembra che dobbiamo vincere contro l'Inter o dobbiamo giocare molto meglio dell'Inter. Penso che la prestazione è stata buona, noi sappiamo chi siamo, c'è tanta strada a fare, lo dico. Siamo molto all'inizio di dove io ho in testa dove può arrivare questa società, questa squadra giovane. Niente di più, continuerei a lavorare. Chi ci crede, chi ci no, noi dobbiamo fare il nostro percorso perché è questa la nostra scelta. Io sono il grande responsabile di tutto quello, io credo in quello, i ragazzi credono in quello, la società, il presidente, il direttore. Andiamo avanti così, non dobbiamo dare sempre di spiegazione perché facciamo questo o l'altro. Noi siamo forti come società, andiamo con la nostra strada, non ti penalizza una vittoria, una sconfitta, una buona stagione o no. Noi sappiamo dove vogliamo arrivare, come lo vogliamo fare e questa è la nostra grande forza. L'anno scorso abbiamo fatto nove partite di fila che non abbiamo vinto e alla fine il campo parla, per me oggi il campo ha parlato, il risultato no. Però questo non vuole dire che sia giocato male, non vuole dire che non ci sono cose positive da togliere. Io oggi, ragazzi, sono orgoglioso della mia squadra e si continuerà così".