fcinter1908 news interviste Fernandez fuori rosa al Chelsea, l’agente tuona: “Punizione ingiusta. Rinnovo o addio”

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Fernandez fuori rosa al Chelsea, l’agente tuona: “Punizione ingiusta. Rinnovo o addio”

Fabio Alampi Redattore 
Il centrocampista argentino è stato sospeso dopo un'intervista in cui dichiarava di apprezzare Madrid come città

Polverone in casa Chelsea: Enzo Fernandez è stato sospeso per due partite dopo un'intervista in cui dichiarava di apprezzare Madrid come città. Un malinteso evidente, sul quale il club londinese non ha voluto però sorvolare. Javier Pastore, agente del centrocampista argentino, ai microfoni di The Athletic ha commentato duramente la situazione: "La punizione è del tutto ingiusta: non c'è una vera ragione o giustificazione. Credo sia una scelta eccessiva sospendere il giocatore per due partite, peraltro cruciali per il Chelsea nella corsa alla Champions League".

"Enzo non ha capito la situazione. Quando l'allenatore gliel'ha spiegata, l'ha accettata perché è un ragazzo molto professionale, sempre impegnato al massimo ovunque si trovi e che rispetta le decisioni, ma noi non capiamo la punizione perché non menziona nessun club né dice di voler lasciare il Chelsea, tutt'altro; menziona solo Madrid, la città, perché gli è stato chiesto in quale città europea gli piacerebbe vivere un giorno, e ha detto Madrid per la lingua, perché è simile a Buenos Aires e perché è logico - è naturale che un argentino dica questo - e anche per la cultura, il clima... ma in nessun momento dice di voler lasciare il Chelsea o Londra".

"Rinnovo? Abbiamo iniziato a discuterne verso dicembre o gennaio, ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo. Dato che il contratto di Enzo ha ancora sei anni di validità, abbiamo deciso di non rinnovarlo perché le condizioni non erano adatte né a noi né al giocatore; considerando ciò di cui Enzo è capace oggi, merita molto di più di quanto guadagna attualmente. Non abbiamo chiuso e forse questo ha infastidito la società, visto che è un giocatore di enorme importanza, ma sono cose che vanno gestite. Il nostro piano, dopo i Mondiali, è di incontrare nuovamente il Chelsea e, se non si raggiungerà un accordo, valutare altre opzioni.

Enzo è la colonna portante e il leader della squadra; è naturale che, dal punto di vista sportivo, sia felice di stare al Chelsea. Poi ci sono altri fattori che influenzano le decisioni, che si tratti di stipendio, rispetto o del modo in cui vengono gestite le cose... ci sono così tante cose che al momento non vediamo - o almeno io, come agente, non vedo - che suggeriscono che il club non stia gestendo la situazione nel migliore dei modi con lui".