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Giulini: “Stavo per prendere Pio Esposito, vi racconto! Palestra può fare come Barella”

Giulini: “Stavo per prendere Pio Esposito, vi racconto! Palestra può fare come Barella” - immagine 1
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue parole
Marco Astori
Marco Astori Redattore 

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue parole in vista del match di stasera con l'Inter.

Che effetto fa tornare a San Siro, ma da presidente del Cagliari e residente a Milano?

«Grande emozione. Ci sarò stato 100 volte da ragazzino. Ci andavo quando stavo nel settore giovanile del Milan, ho fatto il raccattapalle. Ma l’emozione più grande l’ho provata ad aprile scorso all’Arena Civica, a due passi da casa mia, proprio uscendo di casa e poi andando a vincere la Coppa Italia Primavera contro il Milan. Una cosa speciale, per me, per i sardi».

Giulini: “Stavo per prendere Pio Esposito, vi racconto! Palestra può fare come Barella”- immagine 2

Chi erano i suoi idoli interisti?

«Per mio papà Rummenigge. Per me Zenga. Che poi ho preso come allenatore. Dopo la salvezza non ricominciai con lui. Forse fu un errore».

Inter-Cagliari è anche Pio Esposito contro Seba. Seba lo ha preso lei.

«Pio stavo per prenderlo. È il mio rimpianto, un rammarico. Due estati fa il ds Bonato e il tecnico Nicola mi dissero: “Prima la certezza”. Era Piccoli. “Poi la scommessa”. Li volevo tutti e due ma, dopo Piccoli, Pio si era già accasato a Spezia. Seba tecnicamente è divino, sta trovando continuità nei gol. Non vale meno di Piccoli, potrebbe restare. Il modo in cui ha esultato dopo il gol alla Cremonese andando ad abbracciare l’allenatore Pisacane dimostra che è un leader».

Parliamo delle sue stelle: il portiere Caprile.

«Vale tanto. Farà una grande carriera. Non è scontato che vada via. Come Esposito».

Si gode Palestra, anche se in prestito è esploso a Cagliari.

«Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba».

Palestra

Chiudiamo con la politica. La A è compatta su Malagò presidente Figc.

«L’unico che ha convinto Gigi Riva, insieme a me, a tornare allo stadio nel 2017 per consegnargli il Collare d’Oro. E’ un grande dirigente sportivo, ha permesso a tanti sport di emergere, le ultime Olimpiadi sono tanto merito suo, è sempre stato vicino al calcio. C’è bisogno di leadership e credibilità, spero che anche le altre componenti vadano su di lui. Dalle altre componenti ci si aspetta anche senso di responsabilità. Accanto a Malagò vedrei bene Paolo Maldini. Lo stimo molto come dirigente. Potrebbe essere una figura credibile e con leadership, il calcio ha bisogno di figure sane, non di ragionamenti clientelari e amicizie».