Mirwan Suwarso parla dell'ex presidente nerazzurro, dei problemi economici ereditati e di un lavoro che, a suo giudizio, è stato straordinario
LA DIFFERENZA COMO-INTER
«L'Inter è abituata a giocare sempre al massimo, il Como sta ancora imparando»
Nell'intervista Suwarso torna a parlare dell'Inter anche quando affronta le difficoltà del Como, soprattutto dopo la qualificazione alla Champions League. La crescita sportiva è stata rapidissima, ma adesso il club deve fare i conti con le regole UEFA e con la necessità di rendere sostenibili gli investimenti.«Dobbiamo ridurre le uscite se i ricavi non aumentano. Devo portare avanti due cose contemporaneamente: diminuire i costi e aumentare le entrate. E nel frattempo dobbiamo mantenere competitiva la squadra».
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«Stiamo scoprendo adesso quanto sia difficile giocare ogni tre giorni. Non soltanto per la preparazione delle partite, ma soprattutto per la tenuta mentale dei giocatori».
Ed è qui che Suwarso prende l'Inter come esempio.
«Una partita contro il Lipsia porta un'intensità emotiva altissima. Poi mantenere lo stesso livello nella partita successiva non è semplice. Puoi dire ai giocatori quello che vuoi, ma la capacità mentale di una persona ha dei limiti».
Poi il confronto diretto con i nerazzurri:
«Una squadra come l'Inter probabilmente è già abituata a funzionare costantemente a quel livello, sempre alla massima velocità. Noi stiamo ancora imparando».
La qualificazione alla Champions, insomma, ha aperto nuove opportunità per il Como, ma anche problemi che il club non aveva mai dovuto affrontare.
«Potremmo dover cambiare parecchi giocatori per rispettare il fair play finanziario. E l'anno prossimo sarà ancora più difficile».
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