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Simone Inzaghi, nell'intervista concessa ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, è tornato così sugli zero titoli dell'anno scorso: «Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili».
Cosa è successo nella finale di Monaco?
«Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima. Il Psg è una grande squadra, come abbiamo visto anche l’altra sera contro il Bayern: ha indirizzato la finale con due gol e sfruttato la migliore brillantezza, mentre noi abbiamo provato a reagire e ci siamo disuniti. Ci fa male ancora aver perso così ma non possiamo dimenticare ciò che era successo prima, in Europa».
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