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"La partita l'ho vista, ero a Roma, la partita è stata orribile, peggio però i commenti e le interviste di tutti: l'allenatore, il presidente. Ho guardato che era passata mezzanotte, era il primo di aprile, ho pensato allora che fosse un pesce d'aprile, sentivo 'onore ai giocatori', sembrava che avessimo vinto, 'i ragazzi hanno fatto un bel gruppo' e che, dovevano sputarsi negli occhi?" .
Lo ha detto Ignazio La Russa, presidente del Senato, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio 1. Poco prima di La Russa, anche il dem Goffredo Bettini e il filosofo Massimo Cacciari, sempre dai microfoni della stessa trasmissione avevano fatto il nome del portoghese per la successione a Gattuso, sulla panchina della nazionale. "Rispetto a una nazione che ha meno abitanti della Sicilia, qualunque squadra avrebbe vinto", dice citando il Sassuolo.
"Non ho capito accanto all'allenatore che ruolo avesse Bonucci, sembrava lui l'allenatore...", aggiunge. "Vorrei saper chi ha deciso che il primo rigore lo tirasse il più giovane della squadra e poi perché hanno messo Bastoni al centro? Ma anche così dovevamo stravincere", ragiona. "Parlo da tifoso -aggiunge - se al posto dello staff ci fosse stato lei, il primo rigore lo faccio tirare da Tonali, poi anche levare Kean...". "Quando è stato scelto Gattuso ho espresso le mie perplessità, ma poi mi sono messo a tifare Italia", ricorda il presidente che è un grande fan dell'Inter. "Dimissioni di Gattuso? Chi esce con la Bosnia, la partita della vita, ecco, mi porrei il problema. Io non voglio chiedere la testa di nessuno, ma a tutto c'è un limite". "Un sostituto? Vorrei Mourinho, ma è impossibile, vuole troppi soldi, e poi per questa nazionale va bene Gattuso...", conclude amaro.
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