Come avete superato le tensioni dell'estate?
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Lautaro: “Inter-Roma la svolta, ferita chiusa!” Thuram: “Chivu ci capisce. L’immagine è Pio che…”
“Perché siamo uomini, perché siamo dentro uno spogliatoio da tanto tempo. Perché siamo persone adulte che si parlano. Tutte quelle cose che io ho detto in quel momento, sentivo di dirle. Ma quello oggi è il passato, oggi ho un rapporto con Hakan, con tutti i giocatori della squadra, 100 punti. Anche per questo dico che il gruppo è la cosa più importante di tutto. È importante perché aiuta tanto ad arrivare ai traguardi, quindi sono contento, quest'anno siamo riusciti ad arrivare a questo obiettivo che per noi è molto, molto, molto importante”
Double?
"Manca da tanto tempo, da due anni se non sbaglio. Vogliamo che la Coppa torni a casa e vogliamo finire la stagione come abbiamo sognato. Abbiamo avuto difficoltà in stagione ma ne siamo usciti, abbiamo la possibilità di vincere un altro trofeo, sarà difficile ma vogliamo portare a casa"

Ti senti di promettere che l'Inter è il tuo unico club europeo?
"Oggi qua sono molto felice per tutto quello che ho fatto in questo club, tanti sacrifici e tanto lavoro insieme alla mia famiglia. Qui è la mia seconda casa, sono molto felice e ho un contratto lungo con il club, penso solo all'Inter, la mia famiglia vive a Milano, abbiamo anche dei ristoranti a Milano, non ho motivo per pensare ad altre parti, sono felice, sono il capitano di questa squadra, penso solo ad alzare trofei e a continuare a fare gol"
A chi lo dedichi questo scudetto?
"Io, come sempre, dico alla mia famiglia perché dal primo giorno che ho deciso di fare il calciatore professionista mi è stata sempre dietro, è quella che mi sostiene ogni giorno. E poi ai miei figli, che sono quelli che mi hanno cambiato la vita, perché alla fine, come dico sempre, quando le cose vanno bene è facile ma quando le cose non vanno bene la famiglia è quella che ti supporta sempre”
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