Una lunga intervista, tanti ricordi e un racconto che parte dall'infanzia e arriva fino al Mondiale del 2026. Con i passaggi sull'Inter

Milan-Inter, gol Lautaro

VIDEO / InterTube 2020/2021, Milan-Inter 0-3: Lukaku show, gol Lautaro

LA COPA AMERICA E LA FIGLIA

IL RACING E LE PRIME OFFERTE DALL'EUROPA

"Quando ho cominciato a frequentare il centro sportivo della Nazionale avevo 18 o 19 anni, nel periodo del debutto in prima squadra. Il primo torneo che ho giocato è stato quello dell'Alcudia, dove ho fatto molto bene.

Era il momento in cui le squadre europee avevano già cominciato a chiamarmi. Ma io desideravo continuare a giocare nel Racing, farmi un nome, costruire il mio percorso".

LA COPA AMERICA 2021 E I MESI LONTANO DALLA FIGLIA

"Quella del 2021 per me personalmente è stata durissima. Mia figlia era nata a febbraio. Quando siamo entrati in ritiro aveva due mesi e mezzo e quando sono tornato ne aveva quasi cinque.

È stato un momento difficile, perché quel tempo perduto, soprattutto con la mia prima figlia, nel momento in cui ero appena diventato padre, è stato pesante. Ma tutti noi abbiamo attraversato un periodo complicato. Anche il Dibu è diventato padre durante il ritiro, così come il Chino Martínez Quarta.

Abbiamo vissuto tutti un periodo difficile, ma riuscire a concluderlo vincendo un titolo dopo tantissimo tempo senza successi per l'Argentina è stato vita, gioia, felicità. Eravamo tutti orgogliosi di quello che avevamo fatto.

È stato durissimo, perché mentre il mondo era fermo noi continuavamo a giocare. Ci siamo assunti quella responsabilità e quello è stato il punto di partenza di tutto ciò che è arrivato dopo.

Stavamo costruendo qualcosa di bellissimo. Un gruppo che si difendeva dentro e fuori dal campo. C'era un'unione, un ambiente e un'energia molto positiva con tutte le persone che lavoravano con noi. Per me questo è fondamentale per ottenere risultati".

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