Una lunga intervista, tanti ricordi e un racconto che parte dall'infanzia e arriva fino al Mondiale del 2026. Con i passaggi sull'Inter
VIDEO / InterTube 2020/2021, Milan-Inter 0-3: Lukaku show, gol Lautaro
UN ALTRO INFORTUNIO
L'INFORTUNIO PRIMA DEL MONDIALE 2026
"Molti di noi erano arrivati in condizioni complicate. Io avevo avuto un infortunio al soleo che mi aveva tenuto fuori due mesi.In quel momento parlai con il preparatore e gli dissi: 'Prof, io ho bisogno di giocare. Devo arrivare al Mondiale con delle partite nelle gambe, devo arrivarci con il ritmo partita'.
Anche quello è stato un rischio che ho deciso di assumermi. Ho giocato con il mio club fino all'ultima partita.
Come dicevo prima, ci siamo difesi a vicenda e abbiamo sempre trasmesso la migliore energia possibile a chi doveva scendere in campo, perché potesse fare bene".
VIDEO / Lautaro: "Real Madrid e Mbappé top, siamo pronti. L'anno scorso col Bodo..."
LA FINALE PERSA: "FA MALE IL DOPPIO"
"Penso che la partita contro l'Inghilterra ci abbia tolto tantissime energie. Davvero tantissime. Abbiamo dato tutto, anche quello che non avevamo.E poi nella finale vedere giocatori come Nico, il Cuti, il Licha, che hanno dovuto lasciare il campo ma avevano già dato tutto. Come Gonzalo, Leo, Julián.
Potrei continuare a fare nomi, potrei nominarli tutti. Perché alla fine abbiamo lasciato tutto sul campo, anche quello che non avevamo.
Si vedeva: c'erano giocatori che non riuscivano quasi più a camminare, eppure continuavano a correre. E fino all'ultima azione abbiamo avuto la possibilità di vincere.
Per questo, quando si sentono certe teorie, dà fastidio. Dà fastidio proprio perché è evidente che abbiamo dato tutto. Ed è questo che ci lascia tranquilli.
L'avversario è stato superiore e tu hai lasciato il campo senza più energie. Prima o poi poteva succedere. Negli ultimi anni avevamo perso pochissimo.
Ricordo che l'allenatore, già in Qatar, ci aveva detto che prima o poi sarebbe arrivato il momento in cui avremmo perso.
E alla fine è successo in una finale. Fa male. Fa male il doppio. Ti lascia una ferita importante.
Ma la cosa più importante è rialzarsi e tornare ad avere voglia di competere, come abbiamo fatto durante tutti questi anni. Credo che siamo pronti e abbiamo tantissima voglia di continuare a competere ai massimi livelli, per portare l'Argentina il più in alto possibile".
© RIPRODUZIONE RISERVATA