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Skysport
Ai microfoni di TMW Radio, Bruno Longhi ha fatto il punto sui temi caldi di questi giorni, dal futuro del calcio italiano e i prossimi big match di campionato:
"Questa voglia di restaurare, dopo le dimissioni di Gravina. Non tengo mai in considerazione chi sta sul 'seggiolone' più alto della Federcalcio. Nel 2006 abbiamo vinto il Mondiale da commissariati. Devi avere giocatori e allenatore, tutto il resto è noia. Il livello del nostro calcio è un 6+, quando funziona tutto. Allora la domanda è: se ci fosse stata la Spagna o la Francia, sull'1-0 in dieci uomini sarebbero stati eliminati? Il nostro è un livello molto basso. Non abbiamo più gente di livello come Totti, Baggio, Del Piero...Abbiamo dei giocatori 'limitati'. Ci mancano in mezzo quelli che sanno fare l'assist nel momento decisivo. Oggi giochiamo sempre col pallone indietro, c'è paura di perdere".
"Napoli-Milan e Inter-Roma non sono decisive ma molto indicative delle prossime sfide. L'Inter ha fatto due punti in tre gare, la Roma non sta benissimo, ma per l'Inter l'obiettivo è tornare ad avere il rendimento di prima. Ma sarà in grado? Milan e Napoli funzionano entrambe, anche se in maniera diversa, vedrei il Napoli favorito".
(Fonte: TMW Radio)
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