Cosa pensa del caos legato allo spostamento delle partite che valgono la Champions?
"Questo è un fatto particolare, straordinario. Era da anni che non si arrivava a far sì che le ultime due giornate diventassero fondamentali. È il bello del calcio e dello sport; è altrettanto strano che si giochi un derby di Roma alla penultima giornata in concomitanza con gli Internazionali di tennis, che si giocano a poche centinaia di metri. È un tema delicato di ordine pubblico, non sta a me entrare nel merito. Spero si risolva".
Malagò domani annuncerà la sua candidatura alla presidenza FIGC: momento decisivo dove si può parlare di cambiamento?
"Cominciamo a dire che i grandi problemi del calcio nazionale sono stati di carattere sportivo. Non c'è stato default né economico né finanziario. Su questo aspetto bisognerà concentrarsi nel futuro, perché bisognerà affidare sicuramente queste responsabilità a persone che abbiamo competenza ed esperienza. Oltre che garantire delle strutture alla base perché i ragazzi possano giocare con strutture e maestri adeguati. Oggi ci sarà un candidato come Malagò, ma questo discorso deve coinvolgere il movimento calcistico ed andare di pari passo con la politica. Mi rende triste la litigiosità che vedo, mettiamola da parte su tutti i fronti per stilare un programma che sia condiviso e che possa portare la nostra Italia il più in alto possibile".
(Fonte: SportMediaset)
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