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Getty Images
Mauro Esposito, ex esterno offensivo del Cagliari, ha parlato del momento più alto della sua carriera nel corso di un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "All'inizio giocavo seconda punta, poi Sonetti mi disse che avrei giocato in una big solo da ala. 'La Juve ha Del Piero, il Milan Sheva, l'Inter Vieri: tu dove giochi?'. Aveva ragione. E in quegli anni mi hanno cercato diverse squadre".
Ci sveli qualche retroscena.
"Il Barcellona, che all'epoca aveva un giovane Messi, inviò degli emissari. Mi osservarono un po'. Poi l’Inter e la Roma, che mi cercò nel 2005 dopo l'annata in cui segnai 16 gol in Serie A. Cellino disse che mi avrebbe lasciato andare l'anno dopo".
La mazzata più grande?
"Fisicamente non mi sono mai più ripreso. Comunque, il rimpianto più grande è stato non aver giocato il Mondiale 2006".
Se si fosse disputato nel 2005?
"Sarei stato titolare. Lippi mi convocò in tutte le partite di qualificazione e mi inserì tra i 30 preconvocati, poi mi tagliò".
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