00:29 min
fcinter1908 news interviste Milanese: “Dimissioni Gravina atto dovuto. Se non vai ai Mondiali per tre volte di fila…”

news

Milanese: “Dimissioni Gravina atto dovuto. Se non vai ai Mondiali per tre volte di fila…”

Marco Macca
Marco Macca Redattore 
Intervistato da TMW, Mauro Milanese ha commentato il difficile stato del calcio italiano in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina

Intervistato da TMW, Mauro Milanese ha commentato il difficile stato del calcio italiano in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina:

“Dimissioni? È quello che vogliono un po' tutti quando non si raggiungono risultati, quindi magari erano un atto dovuto. L'aveva fatto Tavecchio dopo un Mondiale non raggiunto, adesso dopo un doppio Mondiale non raggiunto (e sono tre), l'ha fatto anche il presidente Gravina. Dispiace perché noi vorremmo vedere l'Italia protagonista, però non è neanche una coincidenza. Per 100 anni l'Italia era considerata una delle favorite, tra le prime quattro favorite a vincere il Mondiale, e adesso sono 12 anni di fila che non ci andiamo. Quindi qualcosa evidentemente è cambiato in negativo”.

A tal proposito, alla luce di tutto questo, che profilo serve adesso per rifondare il calcio italiano?

—  

“Come sempre, bisogna partire dai giovani, dalle scuole calcio, dai settori giovanili. Quando Guardiola costruisce dal basso vogliamo farlo tutti, ma non siamo brasiliani, non siamo spagnoli, non abbiamo la tecnica sufficiente, mai avuta. Non abbiamo vinto nessun Mondiale con la tecnica e il possesso palla. Bisogna trovare l'identità, il sistema italiano, il gioco italiano. Abbiamo avuto grandi qualità di numeri 10 (Totti, Del Piero, Zola, Mancini, Baggio): non sapevi mai a chi dare la maglia numero 10. Oggi invece non abbiamo nessun talento. Bisogna tornare alla tecnica, all'identità, imparare a verticalizzare, chiudere gli spazi, pressare alto, ma anche chiudersi e giocare di contropiede . Partire dal settore giovanile, lasciare i due tocchi e il possesso palla, tornare alla tecnica individuale: lasciare i giocatori fare più tocchi, scattare, fare doppi passi, puntare l'uomo, giocare in verticale, lanciare lungo sulle fasce, calciare le punizioni, cose che non si vedono più nemmeno nei campetti”.

(Fonte: TMW)