Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui!

news
Moratti: “Chivu, promesse mantenute. Inchiesta arbitri? Bazzecola. Mercato, serve…”
“Determinata”. Così l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti definisce la squadra nerazzurra vincitrice del 21° Scudetto. L’ex numero uno ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera: “Una squadra di carattere. Una squadra forte. Una squadra decisa, volitiva. Una squadra sicura di sé”.
“Sorpreso? No, guardi: proprio per niente”.
A inizio campionato non aveva dubbi su di un immediato riscatto…
"Il morale era basso, se non proprio a terra, considerato l’esito della stagione precedente, per com’erano terminati il campionato e la Champions League… D’accordo, d’accordo, rimangono dati oggettivi. Ma c’era il tempo, e c’erano i giocatori, per rifarsi ampiamente. Soprattutto, c’era l’allenatore".
Cristian Chivu, 45 anni, lo conosce bene.
"Lo conosco molto bene. E ha questa grande virtù, che non è mai scontata: l’intelligenza. Una profonda intelligenza. Quella di un uomo che sa adattarsi all’ambiente — e non vuol dire nulla che egli conosca il mondo Inter, prima da calciatore, quindi da tecnico delle giovanili".
Nel pallone, che cosa fa una persona intelligente?
"Come in ogni altro ambito della vita: risolve problemi. Chivu è poi coraggioso. Si era esposto, mesi fa, convinto delle qualità del suo gruppo; di più, aveva dato delle garanzie, aveva fatto delle promesse: promesse che ha mantenuto. In pieno. Le ripeto, io ero stra-convinto che sarebbe andato alla grande".
L’inchiesta in corso sugli arbitri?
"Ma dai, una… una bazzecola".
Poi Moratti esalta Barella:
“Lo ha visto? Quant’è migliorato. Mi piace da impazzire. Ha unito alle doti della combattività, della resistenza, della corsa, del podismo, questa capacità di leggere le situazioni di gioco, di compiere la scelta giusta poggiando anche sulla propria tecnica. Il mio preferito? Sì!”.
La partita l’ha vista allo stadio?
"In verità ci volevo andare, poi alla fine sono rimasto a casa. Con la famiglia. Nipoti, figli".
Tutto bello e tutto bene, però: e adesso?
"Un attimo. Intanto Oaktree ha dato ampia libertà al presidente Marotta. Bisogna stare attenti e bisogna anche vendere — vendere bene... — ma evitiamoci pensieri negativi. C’è una dirigenza di massima qualità, c’è organizzazione, e sa che cosa le aggiungo? Tutta questa distanza con le squadre che sono avanzate in Champions, io mica la vedo. Esistono lacune da colmare, ma il gap non è oceanico".
Quindi in agosto si riparte per vincere la Champions.
"Piano. Innegabile che servano degli acquisti, degli inserimenti mirati".
Per i vecchi calciatori a fine carriera?
"Anche. Ma io penso piuttosto a una parola".
Quale?
"Fantasia".
Ah, fantasia. Una delle sue più amate. Anche fuori dallo sport. I creativi, i talentuosi, quelli dal colpo a sorpresa. I maghi.
"In questo caso, per questa squadra, il giocatore di fantasia non sarebbe o non sarà un vezzo: Chivu necessita di qualcuno per rompere gli equilibri. Per sorprendere con un dribbling, per depositare sul campo una poetica concretezza. Ci spero, sono curiosissimo. Niente nomi: aspettiamo. C’è tutt’estate. Un’estate da campioni d’Italia. Gioia e orgoglio, godiamocela a lungo e teniamoci il gusto dell’attesa per le sorprese dal calciomercato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/368812e9b4c94857b1c30160462b8400.jpeg)




