Intervistato dal Giornale, José Mourinho ha parlato del calcio italiano e anche del tecnico dell'Inter Chivu sempre più vicino allo scudetto
VIDEO FCIN1908 / L'Inter impatta 2-2 contro il Torino: l'analisi dall'Olimpico
Intervistato dal Giornale, José Mourinho ha parlato del calcio italiano e anche del tecnico dell'Inter Chivu sempre più vicino allo scudetto:
Parliamo del calcio italiano. Siamo di nuovo nella bufera.«In realtà io credo che il calcio italiano non sia diverso dagli altri, solo che qui ciclicamente si riesce a investigare e fare pulizia».
Domenica l'Inter potrebbe vincere lo scudetto.«Mi fa piacere per Chivu, anche se quando lo allenavo non avrei mai pensato che potesse fare l'allenatore. Era un ragazzo per bene e tranquillo, un bravissimo giocatore, però non sembrava un predestinato. È stato intelligente: ha studiato, ha fatto la gavetta nelle giovanili, ha imparato nel modo giusto. Non è nato allenatore per generazione spontanea».
Mentre in altri casi...«Confermo: molti oggi vanno in panchina perché sanno vendersi bene. Avere un buon Pr vale più di essere davvero capaci».
L'immagine è tutto, insomma.«Diciamolo: questa cosa che l'idea di gioco vale più dei risultati è la più grande bugia dal calcio. La prima cosa è che per vincere bisogna avere tanta qualità e fare tante cose per bene, solo dopo viene l'estetica. Il prodotto vincente è un prodotto vincente».
Quindi Mourinho non è vecchio.«Sento dire cose come "difendiamo la sconfitta". Ma per favore...».
Perché a Roma è così difficile vincere?«Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carrie-ra. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l'Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dram-ma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita».
Perché?«Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare».
Ultima cosa: qual è il futuro di José Mourinho? Qualcuno ha scritto il Real Madrid, oppure davvero un giorno la Juven-tus?«No, il mio prossimo traguardo è portare il Benfica in Champions. Abbiamo fatto un tragitto straordinario, siamo l'unica squadra che in Europa non ha perso una partita, se vinciamo le prossime 3 partite giocheremo nella coppa più grande d'Europa. Questa è l'unica cosa che sta nella mia testa».
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