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fcinter1908 news interviste Pio Esposito: “Io pompato dai media? Esagerazione, non ho colpe! Scudetto, ci crediamo”

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Pio Esposito: “Io pompato dai media? Esagerazione, non ho colpe! Scudetto, ci crediamo”

Pio Esposito: “Io pompato dai media? Esagerazione, non ho colpe! Scudetto, ci crediamo” - immagine 1
Lunga intervista concessa da Francesco Pio Esposito, attaccante dell'Inter, ai microfoni del Corriere della Sera. Ecco le sue dichiarazioni
Marco Astori
Marco Astori Redattore 

Lunga intervista concessa da Francesco Pio Esposito, attaccante dell'Inter, ai microfoni del Corriere della Sera. Ecco le sue dichiarazioni.

Pio Esposito, tocca anche a lei non far rimpiangere Lautaro: c’è qualcosa del Toro che vorrebbe avere?

«Lui è molto completo, ma quello che ti emoziona è la sua cattiveria, la sua passione, la fame che ha: anche in allenamento gioca come fosse la finale del Mondiale».

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Lei sa essere «cattivo»?

«Il sangue del rione Cicerone di Castellammare di Stabia credo di portarlo sempre con me: la famosa cazzimma mi ha portato qui, dalla B alla Champions. Ci vuole tanto coraggio per non buttarsi giù e far vedere che ci stai».

E' severo con sé stesso?

«Faccio molta autocritica, riguardo la partita, gli errori e mi rimprovero. Ma credo sia positivo. Penso di aver vissuto finora questo primo anno con grande calma e equilibrio. E sono molto contento perché il salto è stato gigantesco».

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I tifosi avversari pensano che sia pompato dai media.

«C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni».

Dicono che lei assorbe tutto e che sia impossibile volerle male. Che ne pensa?

«Apprendere il più velocemente possibile i consigli dei compagni e dello staff fa parte dell’approccio al lavoro di cui parlavo, che forse è la mia vera forza. Poi per stare a livello di certi campioni il lavoro è l’arma principale».

Dopo il 5-2 alla Roma il giorno di Pasqua siete ottimisti per lo scudetto?

«Ci voleva una prova convincente come quella, oltre alla la vittoria. C’è ottimismo e ci crediamo al massimo».