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fcinter1908 news interviste Scaroni: “Milan, mai altro obiettivo se non CL. Stadio è nostro e dell’Inter. Esigenze comuni e…”

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Scaroni: “Milan, mai altro obiettivo se non CL. Stadio è nostro e dell’Inter. Esigenze comuni e…”

Scaroni: “Milan, mai altro obiettivo se non CL. Stadio è nostro e dell’Inter. Esigenze comuni e…” - immagine 1
Le parole del numero uno del club rossonero presente all'evento de Il Foglio a San Siro
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Paolo Scaroni, presidente del Milan, è intervenuto a San Siro all'evento organizzato da Il Foglio. Sul palco insieme a Beppe Marotta, Simonelli e Carnevali, il dirigente rossonero ha parlato delle difficoltà che si incontrano in Italia su alcuni aspetti e che lui deve spiegare alla proprietà, una proprietà straniera.

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«La mia grande fatica come presidente del Milan è tradurre l'Italia ad un capo che è un uomo di sport ma non in Italia. Due proprietà straniere che investono tanto per uno stadio devi spiegare alla tua proprietà perché nel nostro Paese non ci si riesce. Anzi dico riusciva. Dico non ci si riusciva perché abbiamo i problemi dietro, ma tutto richiede uno sforzo di spiegazione enorme», ha sottolineato.

«Mi sono letto i meccanismi per l'elezione del presidente della FIGC. Bisogna spiegare ad un proprietario straniero determinati meccanismi e sinceramente ci rinuncio. Per di più il mio azionista è espertisssimo di sport e considera lo sport la sua missione e vorrebbe essere nei temi. Non sempre questa atmosfera la capiscono perché negli States lo sport è entertainment, in Europa lo sport è vincere le partite e quello è l'obiettivo e tutto il resto è insignificante. Tutto questo crea uno iato che rende tutto difficile», ha continuato sul tema.

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«San Siro è di Milan e Inter e cominciato a dire questa, un punto d'arrivo. Qui e nelle aree circostanze dipende tutto da noi. Abbiamo fatto un passo essenziale. Tutto sta procedendo in maniera ragionevole ed efficiente e spero presto di poter presentare la facciata del nuovo stadio, un'opera importante per la città che deve avere l'apprezzamento di tutti i milanesi. Abbiamo due architetti che ci stanno presentando i progetti e dovremo scegliere in tempi ragionevoli e brevi per riuscire in estate. Milan e Inter dal punto di vista dello stadio hanno le stesse esigenze, sono esigenze simili e in altre città queste similitudini non esiste. Questo è un grande vantaggio: numero di spettatori, numeri di posti premium, abbiamo stesse identiche esigenze», ha spiegato sull'impianto sportivo.

-Champions non al sicuro per il Milan? 

Mi fa questa domanda in una settimana difficile, non è stata una settimana molto allegra, ma dobbiamo centrare l'unico obiettivo avuto dal primo giorno. Non abbiamo avuto un altro obiettivo, come hanno detto Allegri e Furlani, ma sono positivo e penso che ce la faremo. Lo scudetto ci piace molto. Io ho simpatia per Sassuolo e il suo stadio, lì abbiamo vinto lo scudetto. E allora dico, non mi sono mai illuso. Facendo matematica e guardando come giocavano le altre squadre. Quello della Champions resta un  obiettivo importantissimo per tante ragioni per le quali non possiamo non essere nelle competizioni europee.