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Serena: “Chivu ha risollevato l’Inter, per certi versi gestione sorprendente. Lautaro simbolo”
Intervistato dal Messaggero Veneto, l'ex bomber Aldo Serena ha parlato dello scudetto dell'Inter e dell'ottimo lavoro di Chivu
Serena, è un titolo meritato quello che l'Inter ha appena messo in bacheca.
«Sì, le rivali che hanno provato a essere più forti dei nerazzurri si sono col tempo sfaldate. Il Milan si è sciolto a prima-vera, per esempio. La Juventus, poi, non è mai apparsa come alternativa alla formazione di Chivu».
Senza contare il Napoli, condizionato dagli infortuni. Tra i segreti dell'Inter il rendimento con le "piccole", con cui non ha quasi mai fallito.
«Pur non avendo mai fatto vedere una grande superiorità negli scontri diretti, Dimarco e compagni hanno dimostrato per la maggior parte della stagione continuità. Che è una dote fondamentale per vincere i titoli».
Cristian Chivu ha avuto un ruolo importante in questo scudetto, soprattutto a livello psicologico: aveva raccolto una squadra uscita ko per 5-0 dalla finale di Champions League.
«Ha avuto il merito di risollevare la squadra. Le sconfitte rimediate a inizio stagione con Udinese e Juventus potevano inoltre destabilizzarlo, invece lui si è dimostrato scaltro e attento. Ha fatto vedere di essere un allenatore intelligente: ha capito la rosa che aveva a disposizione».
Ha adattato le sue idee al materiale con cui avrebbe dovuto lavorare, quindi.
«L'avventura al Mondiale per club gli ha permesso di conoscere del gruppo. Ha poi capito che non era il caso di cambiare "testa" e gioco a una rosa esperta. Non ha stravolto l'impronta data da Inzaghi, successivamente ha portato l'Inter a essere più aggressiva e a farle sviluppare un gioco più verticale. Di solito un allenatore giovane vuole imporre le sue idee: la sua gestione è stata sorprendente per certi versi».
La vittoria all'ultimo istante per 3-2 con la Juventus, ottenuta lo scorso febbraio, è stato per lei il momento decisivo? In caso di pareggio il Milan sarebbe portato a cinque punti...
«Anche. Credo tuttavia che, ancora di più, lo sia stato il successo ottenuto nel match successivo all'eliminazione dalla Champions col Bodo Glimt (il 2-0 in casa col Genoa, ndr). Avrebbe potuto esserci un contraccolpo, invece la squadra ha tenuto la barra a dritta».
Chi è, tra i giocatori, il simbolo di questo scudetto?
«Lautaro Martinez. Difficilmente la punta è un calciatore aggregante. Lui è un bomber e fa la cosa giusta per la squadra. È un esempio in campo e fuori. Con lui l'Inter ha trovato un condottiero».
Uno sguardo al futuro: cosa deve fare l'Inter per rimanere competitiva in Italia e alzare 1l suo livello in Europa?
«Penso che la società debba parlare con Chivu e capire che tipologia di gioco lui vuole adottare. Lui ora ha le credenziali per chiedere al club calciatori di un certo tipo per portare eventualmente un'idea diversa».
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