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fcinter1908 news interviste Stramaccioni: “Tra A e finale, ecco su cosa ragionerà Chivu. Lautaro? Domenica ho visto…”

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Stramaccioni: “Tra A e finale, ecco su cosa ragionerà Chivu. Lautaro? Domenica ho visto…”

Stramaccioni: “Tra A e finale, ecco su cosa ragionerà Chivu. Lautaro? Domenica ho visto…” - immagine 1
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Andrea Stramaccioni ha parlato di Lazio-Inter
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Andrea Stramaccioni ha parlato di Lazio-Inter. Entrambe si sfideranno nel giro di quattro giorni: domani in campionato e mercoledì nella finale di Coppa Italia. "Anche se la coincidenza è a dir poco singolare, non saranno due partite simili. La stessa cosa è successa a Bologna e Milan lo scorso anno, tra campionato e Coppa Italia. Stesse squadre ma due partite totalmente diverse a pochi giorni di distanza".

Cominciamo con l’incrocio di campionato. Per l’Inter qualsiasi risultato sarà indolore ma dall’altro lato c’è una Lazio in ripresa. La squadra di Sarri come potrà mettere in difficoltà i campioni d’Italia?

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«Sono due squadre che non fanno compromessi con la loro filosofia. Insomma, niente calcoli. Enorme l’esperienza di Sarri, straripante l’entusiasmo di Chivu dopo il meritato scudetto. Entrambi giocheranno seguendo la loro idea di calcio. La grande differenza nei due impegni così ravvicinati è solo nella profondità della rosa».

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Chivu sembra intenzionato a fare un turnover ragionato. È la mossa giusta per proiettarsi al meglio verso la finale di Coppa Italia?

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«L’Inter ha avuto per tutta la stagione questo filo conduttore. Per me Cristian inevitabilmente ragionerà su chi non è al meglio fisicamente e chi far rifiatare. Chi sta bene andrà sicuramente in campo ma la gestione sarà fondamentale».

Cosa si aspetta da Inter e Lazio?

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«Sono squadre che giocano il loro calcio senza deroghe allo stile ma sicuramente qualcuno potrà essere gestito; magari Thuram e forse Akanji potrebbero riposare in campionato. Nella Lazio invece sono curioso di vedere come Maurizio gestirà Rovella, giocatore importantissimo al rientro dopo il lungo infortunio ma che a Cremona ha dato segnali più che confortanti».

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Sembra proprio che Lautaro giochi titolare sia in campionato sia mercoledì, mentre Calhanoglu non recupererà. Che peso specifico avranno questa presenza e questa assenza?

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«Ero a San Siro domenica e la fame con cui Lautaro ha giocato gli ultimi minuti del match scudetto fa capire quanto desideri essere decisivo per la finale di Coppa. Per l’Inter è un peccato che non giochi Calha: anche lui è immensamente importante per la squadra nerazzurra».

Il pensiero alla finale e all’obiettivo doblete rischia di far cambiare qualcosa nell’approccio che potrà avere la squadra di Chivu?

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«Non credo, quello che cambia sarà la gestione di chi non è in perfette condizioni fisiche, eventualmente alcune sostituzioni ragionate e la possibilità che qualcuno possa rifiatare almeno nella partita di campionato».

Il fattore-casa per la Lazio e la doppia trasferta ravvicinata per l’Inter sono elementi che potranno “pesare” in qualche modo?

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«La Lazio giocherà davanti ai suoi tifosi in entrambi i casi. Ma vedo anche qui un ambiente totalmente diverso fra campionato e finale. E anche se le due tifoserie saranno equamente presenti il 13, essere a casa tua per la finale sospinta dalla Nord è un fattore che sposta per chi conosce questo ambiente».

In vista della finale di Coppa Italia parliamo di doblete per l’Inter, mentre per la Lazio significherebbe un trofeo in una stagione non brillantissima e l’accesso all’Europa League: le motivazioni non mancano, ma a cosa dovranno fare più attenzione le due squadre per non rimanere deluse?

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«Senza mezzi termini Sarri e i suoi ragazzi meritano davvero un applauso. La Lazio ha vissuto una stagione difficilissima in campo e fuori. Ha visto una squadra rivoluzionata a gennaio e ha avuto vicende scomode come quella di Romagnoli. Io credo che il carisma e l’abilità dell’allenatore insieme alla voglia e all’attaccamento alla maglia dei calciatori abbiano generato questo finale di stagione con 5 vittorie nelle ultime 8 e strappato con le unghie questa finale. Il popolo laziale è conscio di questo e sono sicuro consideri con passione la finale come la grande occasione per giocarsi un trofeo nella stagione più sofferta».

Immagini che sia giovedì 14... Ci dica un protagonista per parte di questa doppia sfida campionato-Coppa.

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«Dico la fame di Lautaro di raggiungere il doblete da una parte contro la qualità delle quattro ali della Lazio, con Zaccagni su tutti».

(Gazzetta dello Sport)