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fcinter1908 news interviste Thuram: “Difficoltà sì, ma Marcus c’è sempre stato! Inter è storia, su Chivu, Lautaro e Pio…”

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Thuram: “Difficoltà sì, ma Marcus c’è sempre stato! Inter è storia, su Chivu, Lautaro e Pio…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Marcus Thuram, centravanti dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni dei canali della Serie A. Queste le sue dichiarazioni

Marcus Thuram, centravanti dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni dei canali della Serie A. Queste le sue dichiarazioni: "Thuram è sempre stato qua, è vero che ha avuto un po' di difficoltà in alcune partite ma è il caso di tutti i giocatori: l'importante è continuare a dare una mano alla squadra. In una partita ci sono 90 minuti e se un attaccante fa gol e nient'altro forse a fine partita gli daranno il premio MVP: per me è una cosa abbastanza strana perché ci sono altri momenti chiave nella partita in cui un giocatore può aiutare la squadra.

Giocare per l'Inter è giocare per la storia: ogni volta che scendiamo in campo sappiamo che indossiamo una maglia che rappresenta tante cose e più grande di noi. Ogni allenamento e ogni partita facciamo di tutto per rappresentare questa storia. L'importante è aiutare l'Inter e arrivare al traguardo che vogliamo. Lautaro? E' il nostro leader e capitano: ci dà l'esempio e tutti prendiamo un po' della sua forza mentale che ci tira in avanti. Esposito? E' un ragazzo giovanissimo ma con tantissimo talento: sa che ha un peso sulle spalle però noi non dobbiamo farglielo sentire, dobbiamo farlo crescere in pace e diventerà il giocatore che deve diventare.

Chivu? E' vicinissimo a noi, possiamo dirgli quello che pensiamo davvero: tutti i giocatori hanno un rapporto molto stretto con lui. Siamo un gruppo che ama scherzare e passare tempo insieme e questo lo ritroviamo sul campo. Mio padre? L'ho convinto con quello che sto facendo adesso penso: i miei hanno due caratteri molto diversi ma ho preso un po' da tutti e due. Khephren? Lui è molto carico quando gioca contro il fratello grande, ma per me sarà sempre strano perché è il mio fratellino e lo vedo ancora piccolo. Dopo il calcio farò altre cose, voglio aprirmi in altre cose: il calcio è la mia passione ma non mi definisce solo quello".