Parliamo del 2010. La memorabile vittoria in Champions League contro il Bayern Monaco. José Mourinho, l'eroe di quella vittoria, torna al Real Madrid come allenatore. Pensi che abbia perso smalto o che possa ritornare al top?
news
Toldo: “Ho sacrificato la carriera per l’Inter. Per un momento sono stato il miglior portiere al mondo”
"Non so se mi credete, ma sono fuori dal mondo del calcio da quando mi sono ritirato. Non lo seguo con contuità. Sì, José ha cambiato squadra diverse volte, ma sono completamente fuori dal giro. Se mi chiedi come lo ricordo, direi che per me, forse, è tra i tre migliori di sempre. Forse addirittura il numero uno al mondo in termini di capacità umane, psicologiche e tecniche. Per me, lo ripeto, è il migliore di tutti i tempi, senza dubbio. Poi c'è anche Sacchi, con l'Italia, e Helenio Herrera, un altro che ha fatto la storia all'Inter. Sì, Arrigo ha rivoluzionato il calcio italiano, ma quello che ha fatto Mourinho... Un uomo preparato sotto ogni aspetto. Mi sono subito trovato in sintonia con lui. Ho sacrificato la mia carriera per dare una mano alla squadra, mettendo a disposizione la mia esperienza, nella ricerca della vittoria finale. Da tempo desideravo ritirarmi, ma sono rimasto per questo motivo. Forse quel fantastico gruppo avrebbe potuto trionfare anche senza di me, ma ho deciso di sacrificarmi per loro e per l'Inter. È stato un onore per me".
Lo saluterai quando vi incontrerete?
"L'ho chiamato una volta quando siamo andati a giocare con le leggende dell'Inter nel nuovo stadio del Tottenham. Lì allenava, ma ha accettato di farmi da assistente. Potrei fare lo stesso a Madrid se ci sarà. Lo chiamerò così potrà venire negli spogliatoi a salutare i suoi amici dell'Inter. Della squadra che ha vinto il Triplete siamo Zanetti, Cambiasso, Maicon, Lucio e Paolo Orlandoni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
