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Milan, Tomori: “L’anno prossimo puntiamo allo scudetto, vogliamo rivivere le giornate del 2022”

Marco Macca
Marco Macca Redattore 
Fikayo Tomori, difensore del Milan, ha parlato chiaramente di obiettivo scudetto per i rossoneri in vista della prossima stagione

Intervistato da La Stampa, Fikayo Tomori, difensore del Milan, ha parlato chiaramente di obiettivo scudetto per i rossoneri in vista della prossima stagione:

Dopo il derby vinto, il Milan si è spento: cosa è successo?

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«Avremmo potuto fare meglio sotto il profilo dell’ordine e della qualità. Succede nel calcio di attraversare una fase negativa. A Verona abbiamo vinto senza fare una grandissima prestazione. Ma contava prendere punti per avvicinare la qualificazione alla prossima Champions».

L’obiettivo indicato da Allegri fin dalla scorsa estate.

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«Dal primo giorno l’allenatore ha lavorato sulla solidità difensiva perché nell’ultima stagione avevamo subito troppi gol. Ci ha spiegato che non puoi sempre fare tre reti per vincere».

Dalla prossima stagione l’ambizione sarà lo scudetto?

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«Voglio rivivere le giornate magnifiche del maggio 2022: la vittoria di Sassuolo e poi il giro in pullman per le strade di Milano. Lo vogliono anche i reduci di quel trionfo: Maignan, Gabbia, Saelemaekers e Leao. In questi mesi abbiamo ricreato una base. Ora vogliamo fare ancora meglio».

L’Italia non ci sarà per la terza volta consecutiva: si è fatto un’idea dei motivi di questo fallimento?

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«Difficile dirlo, non faccio parte della Figc. Non me l’aspettavo. Non siete scarsi: ci sono Donnarumma, Calafiori, Bastoni, Barella, Tonali e Kean. Nel 2021 l’Italia ha vinto gli Europei a Wembley contro l’Inghilterra. In giro per il mondo ho visto reazioni scioccate alla notizia di un’altra eliminazione degli azzurri. Siete stati quattro volte campioni del mondo. Forse c’erano tante pressioni dopo le precedenti delusioni».

Anche la Serie A e i club non stanno vivendo un buon momento.

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«Ogni campionato è diverso. In Premier League si studiano molto i dati sullo sprint dei giocatori durante le partite. Nella Liga è considerato fondamentale fare 200 passaggi in 20 minuti per schiantare gli avversari. In Serie A conta di più la tattica. Ma non mi sento di dire che il calcio italiano è più brutto».

(Fonte: La Stampa)