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fcinter1908 news interviste Vieri: “Esposito? Forti così a 20 anni ce ne sono pochi. Inter, pressione ma per lo scudetto…”

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Vieri: “Esposito? Forti così a 20 anni ce ne sono pochi. Inter, pressione ma per lo scudetto…”

Andrea Della Sala Redattore 
Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex bomber dell'Inter Bobo Vieri ha detto la sua sulla Nazionale e sull'attaccante dell'Inter Pio Esposito

Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex bomber dell'Inter Bobo Vieri ha detto la sua sulla Nazionale e sull'attaccante dell'Inter Pio Esposito.

Domanda facile: ce la facciamo ad andare al Mondiale?

«Questo non lo sa nessuno ma io sono ottimista. Siamo l’Italia, dobbiamo farcela».

Stasera l’Irlanda del Nord?

«Finalmente arriva questo spareggio e dobbiamo giocarlo con energia e positività. Certo, non sarà semplice. L’Irlanda è motivata, non gioca un Mondiale da 40 anni ed è una squadra che corre tanto. Ma si gioca a Bergamo, lo stadio sarà tutto azzurro. Bisogna essere carichi e avere grande voglia. I ragazzi sicuramente ce l’hanno. Un altro Mondiale senza Italia non va bene».

Con chi giocherebbe davanti?

«A Gattuso non devo suggerire nulla ma direi con la coppia Retegui-Kean. Fin qui hanno segnato tanto, meritano fiducia».

E Pio Esposito? In molti lo vorrebbero titolare.

«Lo vedrei meglio a gara in corso. È il nostro futuro, però lasciamolo tranquillo. Ragazzi così forti ad appena venti anni ce ne sono pochi. È passato con naturalezza da una realtà piccola come Spezia a giocare a San Siro, dove hai puntati addosso gli occhi di tutto il mondo».

Stiamo pretendendo troppo da lui?

«In Italia c’è troppa pressione. Se in Spagna Yamal sbaglia una partita, nessuno gli dice niente. Qui succede il finimondo».

Altra domanda semplice: chi vince lo scudetto?

«Ho sempre detto che l’Inter è la squadra più forte e resto coerente, ha tutto per vincere il campionato. In un anno un momento di flessione è comprensibile. Ora c’è pressione, mancano otto partite. Non si può più sbagliare».

Milan o Napoli, di chi deve avere più paura Chivu?

«Vedo bene la squadra di Conte. Sta recuperando tutti gli infortunati e lotterà per il titolo fino alla fine».

Certo, se nel Milan Leao facesse il Leao...

«Ormai si parla di lui da tanti anni e si dicono sempre le stesse cose. Quando gioca bene è il più forte di tutti, se gioca male va dato via il giorno dopo. C’è tanta confusione e non va bene».

Colpa nostra?

«È anche colpa sua».

E Spalletti ha colpe? Non riesce a risollevare la Juve.

«Non era facile riuscirci in appena quattro o cinque mesi. È subentrato ad un altro allenatore ed è sempre una situazione complicata. Parliamo comunque di un allenatore molto bravo. Se dovesse restare alla Juve, allora lo giudicherò. Ma solo dal prossimo anno, quando avrà programmato la stagione dall’inizio. A partire dal calciomercato».