- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centravanti di Inter e Milan, Bobo Vieri, ha parlato delle due squadre e del derby di domani sera
Dunque, andando subito al dunque: se l’Inter vince o pareggia questo derby, ha vinto lo scudetto?
«Nessun interista dice niente perché non vuole portare sfortuna, ma a meno dieci con dieci partite da giocare, non ci sarebbe squadra in grado di raggiungere questa Inter. Che fra l’altro con le “piccole” vince praticamente sempre. E quando perdi uno scudetto, è perché perdi punti qua e là con le piccole».
Impressione diffusa: quest’anno l’Inter aveva come priorità il campionato rispetto alla Champions.
«Mai pensato a una roba del genere: una squadra come l’Inter è obbligata a non fare certi ragionamenti. Ne parlavo da poco con Paolo Maldini: giochi un’intera stagione per arrivare in Champions e poi in Europa pensi “No, ma io devo concentrarmi sul campionato”? Dai... Oppure guardi al vantaggio che hai in classifica e ti metti a fare calcoli? A me di quello che facevano le mie avversarie non è mai fregato nulla».
Leao ha detto: per il Milan è questione di vita o di morte. Esagerato?
«Ci sono altri problemi in giro per il mondo che hanno a che fare con la morte, ma lui l’ha detto per caricare tutti: squadra, ambiente. Ma non sono queste le partite per cui un presidente, un allenatore o un compagno ha bisogno di dire qualcosa: ti carichi da solo. Certe cose servono quando giochi partite “facili”, non per queste qui».
L’Inter non vince un derby da due anni: sei partite, per la precisione. Può pesare?
«Non capisco perché dovrebbe, se è così forte: è casuale».
Casuale anche che contro le altre prime sei della classifica l’Inter finora abbia fatto solo 13 punti perdendo tre volte e il Milan 16 punti non perdendo mai?
«Casuale nel senso che può essere dipeso dal momento in cui hanno affrontato certe partite: da come stavano loro e le avversarie. Ma è un po’ come quando si dice che Lautaro non segna nelle partite importanti, io non vedo pesi mentali: se sono l’Inter o Lautaro, che problema devo avere di testa?».
Cosa deve fare l’Inter per non pensare a che partita è stata il derby di andata? Venti tiri, due pali, zero gol.
«E il Milan ha vinto con un contropiede, perché è straforte in ripartenza rispetto all’Inter. L’Inter sa come gioca il Milan, dunque Chivu lavorerà forte sulle transizioni difensive: se necessario, anche con un bel fallo tattico, come piace dire ai sapientoni laureati in calcio che amano inventare espressioni nuove. Io dico: se perdi palla, anche una bella ranzata se necessario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA