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Vieri: “Chivu ha ereditato una squadra forte: col tempo via le ferite. Con Dimarco in campo…”
Christian Vieri, su ITV, prima della finale di Coppa Italia ha incrociato l'ex compagno Julio Ricardo Cruz e ha parlato della sua esperienza con la Lazio, proprio in questa competizione si era fatto male in una gara giocata a Cosenza ed è rimasto out quattro mesi. Abbiamo poi vinto la Coppa delle Coppe. Abbiamo perso anche con la Lazio uno scudetto all'ultima giornata. Perdo sempre scudetti all'ultima giornata io», ha detto.
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-Ma hai vinto anche tanto, che ricordi hai di questo trofeo?
Mi ricordo una partita con Oba Martins e siamo andati poi in finale anche se non mi ricordo bene.
-Quanto ha inciso Chivu secondo te?
Come dico sempre, ha ereditato una squadra forte forte che però mentalmente era distrutta. Due finali in tre anni, perso contro il PSG che è di nuovo in finale. Non aveva grande esperienza ma l'Inter credeva in lui e conosceva le sue capacità evidentemente. Mi è piaciuto perché li ha lasciati tranquilli e col tempo le ferite vanno via. Mentalmente gli ha fatto capire che sono forti, hanno fatt un bel calcio, ha fatto esordire tanti giovani e ha dimostrato di essere all'altezza. Ha comunque l'esperienza da giocatore.
-I giocatori che ti hanno colpito di più?
Vado su Dimarco: ha fatto gol e assist. Ogni partita fa tre-quattro cross importanti da far gol e questo è importante per un attaccante. Con lui avrei fatto due gol a partita. Io a Georgeatos diceva di crossare quando passava la metà campo, già da dietro al difensore così sarei arrivato io a segnare. Dimarco per gli attaccanti fondamentale, ma anche Dumfries a destra. Su Calhanoglu dico che è tra i cinque più forti in Europa: sinistro, destro, tiro da fuori, fa gol, li fa fare, tira dalla distanza. Molto forte.
(Fonte: ITV)
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