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Zoff: “In Italia troppi furbi e vittimisti, non c’è cosa peggiore. C’è clima tossico”
In un'intervista a La Stampa, Dino Zoff, ex portiere della Juventus e della Nazionale, ha fatto un'analisi a tutto tondo dei problemi del calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. Ecco le sue parole:
Dino Zoff, da dove ripartire per rendere nuovamente credibile il calcio italiano?
—«Fermando questo clima tossico dove ci sono solo polemiche ed esasperazione. Così non si può andare avanti».
Che cosa la infastidisce maggiormente?
—«I furbi, i vittimisti: la cosa peggiore dello sport».
Ma sono più dentro o fuori il campo?
—«Partiamo dal campo: tutti si buttano giù e non si migliora mai. Anche da allenatore mi arrabbiavo e dicevo “Che atleta sei quando per una spinta fai sei o sette capriole?”. È un atteggiamento sbagliato: per avere qualcosa subito, poi non avrai dopo. Ecco perché bisogna ripartire dalle regole di questo sport, che è sempre uno sport di contatto».
Ogni turno di campionato è una sfilza di polemiche per gli errori arbitrali...
—«E menomale che la Var doveva evitarci tutto questo. L’idea era giusta e positiva: aiutare gli arbitri sugli errori più grandi, sul fuorigioco e i gol fantasma. E invece ora è la moviola in campo e non va bene perché poi tutti si lamentano continuamente. E poi, che figura fanno gli arbitri? Allora così può farlo chiunque».
La Federcalcio è senza presidente dopo le dimissioni di Gravina e non c’è neanche un ct. Che cosa servirà?
—«Servono uomini di sport. La politica è molto attiva in questo momento, ma ricordatevi che lo sport è Politica, con la maiuscola, visto che migliora l’uomo sia fisicamente che moralmente».
(Fonte: La Stampa)
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