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In un'intervista a La Stampa, Dino Zoff, ex portiere della Juventus e della Nazionale, ha fatto un'analisi a tutto tondo dei problemi del calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. Ecco le sue parole:
«Fermando questo clima tossico dove ci sono solo polemiche ed esasperazione. Così non si può andare avanti».
«I furbi, i vittimisti: la cosa peggiore dello sport».
«Partiamo dal campo: tutti si buttano giù e non si migliora mai. Anche da allenatore mi arrabbiavo e dicevo “Che atleta sei quando per una spinta fai sei o sette capriole?”. È un atteggiamento sbagliato: per avere qualcosa subito, poi non avrai dopo. Ecco perché bisogna ripartire dalle regole di questo sport, che è sempre uno sport di contatto».
«E menomale che la Var doveva evitarci tutto questo. L’idea era giusta e positiva: aiutare gli arbitri sugli errori più grandi, sul fuorigioco e i gol fantasma. E invece ora è la moviola in campo e non va bene perché poi tutti si lamentano continuamente. E poi, che figura fanno gli arbitri? Allora così può farlo chiunque».
«Servono uomini di sport. La politica è molto attiva in questo momento, ma ricordatevi che lo sport è Politica, con la maiuscola, visto che migliora l’uomo sia fisicamente che moralmente».
(Fonte: La Stampa)
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