FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 news rassegna stampa Adani: “Bisogna distruggere tutto. C’è solo una persona che può iniziare un nuovo percorso”

news

Adani: “Bisogna distruggere tutto. C’è solo una persona che può iniziare un nuovo percorso”

Adani: “Bisogna distruggere tutto. C’è solo una persona che può iniziare un nuovo percorso” - immagine 1
Del momento del calcio italiano, dopo la debacle con la Bosnia, e delle possibili rivoluzioni in atto ha parlato l'ex difensore dell'Inter
Andrea Della Sala Redattore 

Del momento del calcio italiano, dopo la debacle con la Bosnia, e delle possibili rivoluzioni in atto ha parlato l'ex difensore dell'Inter Lele Adani sulle pagine del Corriere della sera

"L’ennesima mancata qualificazione al Mondiale della Nazionale italiana fotografa alla perfezione lo stato del nostro calcio. Non è più tempo di ricostruire, bisogna distruggere: TUTTO. E iniziare con una visione e un concetto forte e identitario di calcio. Perché senza perderci in battaglie politiche che poi sono spesso battaglie di poltrone, bisogna focalizzarci sul calcio per rinascere. Bene, la persona più credibile che può iniziare questo nuovo percorso è Pep Guardiola, nessun altro. Perché nessun altro ha la sua credibilità nel mondo e la sua influenza. Il tecnico catalano ha cambiato la storia calcistica di tre Paesi, prima della Spagna, con l’influenza del suo Barcellona, poi la Germania tramite il suo Bayern e infine l’Inghilterra col City. Guardiola ha avuto la sensibilità e quella rara intelligenza dei grandi che gli ha permesso di non fotocopiare il suo modello originario e distribuirlo per ogni Paese, ma ha adattato la sua filosofia, senza mai perderne lo spirito, ai nuovi mondi, rimodernandoli senza cancellarne in toto la tradizione. Pep, lo ha detto molte volte, ama il nostro Paese, lo conosce a fondo, così come conosce le persone e il loro modo di pensare, e saprebbe inserirsi alla perfezione nella nostra cultura e calcisticamente direzionarla. Non solo per fare bene al prossimo Europeo ma per far germogliare un nuovo prodotto calcistico che possa tornare a far innamorare i tanti appassionati e durare negli anni".

Adani: “Bisogna distruggere tutto. C’è solo una persona che può iniziare un nuovo percorso”- immagine 2

"Basta vivacchiare, bisogna riportare l’Italia a essere una potenza del calcio. Cambiare, subito. Il nuovo presidente federale è giusto che si occupi di burocrazia ma nella nuova linea calcistica dovrà semplicemente assecondare la visione di Guardiola, e obbedire alle sue richieste, Federazione e anche, se non soprattutto, Lega Calcio Serie A. Questo nuovo percorso calcistico di Pep ovviamente deve coinvolgere le giovanili, la loro formazione, grande problema spesso nascosto in questi anni con la propaganda dei risultati. Che però lasciano il tempo che trovano. L’Italia ha vinto l’Europeo under 17 del 2024 battendo nettamente in finale il Portogallo: peccato che di lì a qualche mese Rodrigo Mora, Quenda e Joao Simoes giocavano in pianta stabile in Porto e Sporting Lisbona, dei nostri siamo ancora in attesa… Arriviamo al caso limite: nel 2023 la Spagna di Yamal e Cubarsí si arrendeva in semifinale e di lì a poco quei due giovani dominavano col Barcellona. E chi più del Barca e quindi di Pep conosce la via della formazione dei giovani? Altro elemento importante, che è uscito sconfitto insieme alla Nazionale: la comunicazione.

Adani: “Bisogna distruggere tutto. C’è solo una persona che può iniziare un nuovo percorso”- immagine 3

Il calcio, oggi, va comunicato bene, meglio di oggi. Sia quando si parla di campo che quando si affronta l’extracampo. E per farlo ci vuole una guida, chiara. Meglio se arriva da fuori, con una visione nuova e nel caso di Pep, alta. Guardiola avrebbe la possibilità di scegliere i suoi uomini per comunicare al Paese e soprattutto la credibilità per far nascere finalmente dibattiti calcistici diversi: con Pep si dovrebbe auspicabilmente tornare a parlare di un calcio più vero, più interessante. Che coinvolga e soprattutto si nutra di valori. In Italia, da sempre, il nuovo spaventa, in ogni ambito. Nel calcio abbiamo toccato il fondo. Distruggiamo e rinasciamo, spalanchiamo le porte al nuovo: il vecchio mondo, le solite frasi fatte del nostro calcio ci hanno affossato, rendendoci ormai una barzelletta. Basta! Dobbiamo rinascere con una Nazionale diversa. Non deve rimanere pietra su pietra. Distruggere il tempio si può e si deve, sarà difficile ricostruirlo in tre giorni, sarebbe già un lusso farlo in tre anni, ma la resurrezione del calcio italiano deve passare attraverso l’opera del più grande dei profeti del calcio mondiale.