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Repubblica – Arbitropoli, oggi ascoltato Schenone. La procura sospetta che il 2 aprile 2025…

Rocchi Schenone arbitri
Questa mattina, il pm Ascione, che si occupa dell'indagine sull'inchiesta ribattezzata "Arbitropoli", ascolterà Giorgio Schenone
Marco Macca
Marco Macca Redattore 

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Questa mattina, il pm Ascione, che si occupa dell'indagine sull'inchiesta ribattezzata "Arbitropoli", ascolterà Giorgio Schenone, dirigente dell'Inter che intrattiene i rapporti con la classe arbitrale. Il sospetto degli inquirenti, infatti, è che Schenone abbia incontrato Rocchi a San Siro il 2 aprile 2025 per provare a condizionare le designazioni in favore dei nerazzurri:

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"L'appuntamento è per questa mattina in procura a Milano. Davanti al pm Maurizio Ascione, che indaga sulla presunta “arbitropoli” che avrebbe influito sullo scorso campionato di Serie A, parla come testimone Giorgio Schenone, l’uomo dell’Inter che cura i rapporti con i fischietti. L’ipotesi della procura è che all’ormai famoso (e sospetto) incontro a San Siro del 2 aprile 2025, giorno della presunta «combine» sugli arbitri più o meno graditi ai nerazzurri, assieme all’allora designatore Gianluca Rocchi – oggi indagato e autosospeso – ci fosse proprio il club referee manager della società. Dopo sarà il turno di altri due nomi di peso: Dino Tommasi, successore di Rocchi dopo la bufera giudiziaria; e Antonio Zappi, ex presidente dell’associazione arbitri decaduto dopo la conferma della squalifica per tredici mesi".

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"Ricostruendo intercettazioni e testimonianze, gli inquirenti e la Gdf lavorano all’ipotesi che all’incontro di San Siro potrebbe aver preso parte l’uomo degli arbitri dell’Inter. «Non lo vogliono più vedere», le parole captate dall’ascolto della telefonata tra Rocchi e Gervasoni. Frase riferita a Doveri. Il punto è capire se eventuali “pretese” avanzate nei confronti di Rocchi possano configurare la frode sportiva. Da quel condizionamento sarebbe derivato lo schieramento in campo di due fischietti ad hoc. Colombo per la partita col Bologna. E Doveri, «combinato» sul ritorno di semifinale di Coppa Italia per «schermare» l’ipotesi che dirigesse altri match importanti per l’Inter".

(Fonte: Repubblica)