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Il Mattino – L’asse del Nord ostacola il Napoli sul mercato: no al cambio regola

Fabio Alampi Redattore 
Il club partenopeo potrà effettuare solamente operazioni a "saldo zero", bilanciando eventuali acquisti con altrettante cessioni

Il regolamento non cambierà in corso d'opera: è questa la risposta di Inter, Juventus e Milan (con l'aggiunta della Roma) alla proposta del Napoli di modificare i vincoli legati alle operazioni di mercato a gennaio. Il club partenopeo, dunque, dovrà fare operazioni a "saldo zero", bilanciando eventuali acquisti con altrettante cessioni.

Per Il Mattino, una manovra anti-Napoli: "Il vecchio asse del Nord, con l'alleanza della Roma, ha vinto. Il blitz tentato da De Laurentiis per modificare le norme restrittive del mercato del Napoli in questa sessione invernale si infrangono contro il muro dei no di Inter, Roma, Milan e Juventus. I 4 club non intendono cambiare idea e non danno l'ok alla revisione delle Noif e quindi per De Laurentiis è un'amara sconfitta. Le limitazioni al mercato del Napoli non cambiano e in questi 10 giorni dovrà essere fatto a "saldo zero". Prima si vende e poi si compra. Con tutti i problemi che la questione si porte dietro.

Il Consiglio federale ha rispedito alla Lega Serie A il compito di trovare una soluzione: per intenderci, la Figc si è detta favorevole al cambio immediato, fin da domani, in corso d'opera, ma a patto che i quattro club che hanno posto il veto firmino una dichiarazione d'assenso e che quindi la Lega abbia tra le mani un documento unanime. Cosa che a Simonelli non riuscirà. E quindi, niente da fare".

"Quello a cui è stato detto di no è la modifica "in corso d'opera". Se da un lato c'è il paradosso di club indebitati che possono muoversi senza vincoli rispetto a un altro (il Napoli) che tra riserve e accantonamenti in bilancio, ha una liquidità a quota 174 milioni di euro al 30 giugno 2025, dall'altro i 4 club anti-Napoli si difendono sostenendo che la norma in questione è del marzo 2024. Dunque, De Laurentiis e i suoi contabili dovevano sapere, da tempo, che sarebbe stata vincolante da gennaio".