Con la conquista dello scudetto, l'Inter può iniziare a programmare il futuro e la prossima stagione. Non solo mercato, ma anche il rinnovo della dirigenza nerazzurra. A partire dal ds Ausilio.

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Ausilio, altro che Roma e Al Hilal: mossa Inter per blindare il ds fino al 2029. E non solo lui
"Tra i grandi protagonisti e artefici principali del ventunesimo scudetto interista c’è senz’altro Piero Ausilio. Una figura poco incline alle apparizioni mediatiche e ai salotti glamour televisivi, ma abilissimo nel muoversi dietro le quinte. Il direttore dell’area tecnica ama e preferisce far parlare i fatti, che negli ultimi 6 anni si traducono in 3 scudetti vinti, oltre a varie coppe nazionali. Mica male.
Ecco perché il Presidente Marotta intende tenersi stretto ancora a lungo il suo braccio destro. Motivo per cui per Ausilio si prospetta all’orizzonte il prolungamento del contratto, attualmente in scadenza nel 2027. Nelle prossime settimane partiranno i dialoghi per blindare Ausilio col rinnovo. Da definire ancora la nuova durata del legame, che presumibilmente potrebbe essere fino al 2029", scrive Tuttosport.
"Insieme a lui otterrà il giusto premio e riconoscimento un’altra figura preziosissima nell’universo Inter: il vice dt Dario Baccin, ormai diventato negli anni l’ombra di Ausilio e protagonista anche del progetto legato alla Seconda Squadra. Con tanti saluti alle possibili pretendenti. Nell’etere capitolino hanno accostato il nome di Ausilio anche alla Roma, che non è un mistero sia alla ricerca di un dirigente di alto livello per avviare un nuovo progetto volto a riportare i giallorossi ai primi posti del calcio italiano. E uno come Ausilio risponderebbe sicuramente in toto all’identikit cercato dai Friedkin. Una pista complicata. Molto più concrete erano state le sirene arabe in autunno, quando l’Al Hilal aveva messo sul piatto un triennale a cifre faraoniche per convincere Ausilio a lasciare Milano per volare a Riyad. Niente da fare. Dopo attente riflessioni e valutazioni l’uomo-mercato interista non se l’era sentita di lasciare l’Inter. Troppo grande e forte il legame, ormai ultra-ventennale, che lega il dirigente di Cinisello alla Beneamata. Ecco perché ci sono tutti i presupposti per andare avanti insieme e ancora a lungo", aggiunge il quotidiano.
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