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DIMARO, ITALY - JULY 17: Romelu Lukaku of SSC Napoli during the afternoon training session at the club’s 2025/26 pre-season training camp in Trentino-Alto Adige on July 17, 2025 in Dimaro, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)
E' ormai scontro totale tra il Napoli e Romelu Lukaku: il centravanti belga si è rifiutato di tornare in città dopo non essersi aggregato alla sua nazionale. E ora, come riporta Il Mattino, è sceso in campo anche il presidente De Laurentiis: "De Laurentiis si è spazientito e con il manager di Lukaku è stato chiaro: se non rientra martedì va fuori rosa a tempo indeterminato e il Napoli valuterà anche una causa per danni d'immagine. Ormai è guerra fredda tra il club azzurro e Romelu che non cede di un millimetro sulla sua volontà di non tornare. Ma anche il patron azzurro non fa un passo indietro, la sua è una posizione arcigna. Se alla ripresa degli allenamenti a Castel Volturno non ci sarà, la rottura sarà definitiva. Se tornerà, invece, il Napoli promette persino di chiudere un occhio sull'ammutinamento.
Lukaku, al lavoro anche ieri a Bruxelles, ha alzato un muro: deciderà in queste ore se fare dietrofront. Ieri, il gelo era totale ma il clima può cambiare alla velocità della luce in queste faccende. Ma c'è anche l'altra faccia delle medaglia. Come sempre. Ecco, per capire la decisione-choc di questa settimana di Lukaku, bisogna risalire al 30 ottobre, quando Lukaku decide di tornare a Castel Volturno per completare la riabilitazione dopo l'impressionante infortunio rimediato l 14 agosto con l'Olymmpiakos. Il mondo di Lukaku sostiene che qualcuno, da Napoli, ha spinto per questo percorso, nonostante la precarietà del recupero di Big Rom. E che il belga abbia detto di sì per il legame straordinario con Conte.
Un'accelerazione che non avrebbe aiutato - secondo Lukaku - il suo recupero. A un certo punto, dopo quelli che ritiene siano stati i sacrifici fatti per mettersi a disposizione del Napoli pur non al top, una volta in ritiro con il Belgio, ha capito di non essere pronto. E da qui il "gran rifiuto". Chiaro, sono solo sussurri. Se tra due giorni Lukaku sarà a disposizione di Conte, il suo gesto sarà considerato solo come un momento di frustrazione. E potrebbe non avere punizioni, né conseguenze. Anche se è evidente che in estate porteranno a una riflessione. Perché la sua decisione è ormai una ferita aperta, che non si può rimarginare facilmente. Nessuno al Napoli, a partire da De Laurentiis (che a inizio settimana parte per gli Usa), ha gradito. Anche se ora alcuni dirigenti suggeriscono di ricucire il rapporto. Vedremo cosa succederà in queste ore, con il ds Manna e lo storico manager Pastorello che sono in costante contatto per trovare una soluzione indolore. Lui, Lukaku, ora è a Bruxelles. Coccolato dai suoi terapisti di fiducia".
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