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Getty Images
Uno per uno. Oggi Cristian Chivu rivedrà tutti i suoi nazionali, pronti a rientrare ad Appiano Gentile. C’è chi come Calhanoglu ha conquistato in extremis l’accesso al Mondiale grazie ai playoff e chi ha il cuore affranto per aver perso l’opportunità come Zielinski e gli italiani, Bastoni, Dimarco, Barella e Pio Esposito.
Il tecnico romeno, che non ha mai giocato il Mondiale, sa bene che dovrà misurarsi con la ‘variante Mondiale’:
“L’allenatore dovrà gestire l’euforia dei nerazzurri qualificati, che possono essere perfino distratti dall’eccitazione del volo in America, ma soprattutto dovrà medicare le ferite di chi resterà a terra e guarderà i compagni giocare con gli occhi del mondo addosso” scrive La Gazzetta dello Sport.
Il quotidiano aggiunge:
“A vedere le facce degli azzurri interisti tornati ieri dalla Bosnia sarà una complessa operazione psicologica: tutti sono precipitati giù d’improvviso e hanno le ossa rotte, Bastoni più degli altri”.
Nelle ultime tre prima della pausa, l’Inter ha raccolto due punti in tre partite, una vera e propria anomalia considerando che prima del derby aveva vinto 14 partite su 15.
“Ad Appiano sono convinti che c’entri solo la testa, che sia colpa dell’ansia di chi è vicino al traguardo: battere la Roma a Pasqua e spezzare la catena di negatività sarebbe la medicina”.
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