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Condò: “Gruppo Inter oberato da fardelli pesantissimi. Per fortuna di Chivu c’è l’antidoto”
Della ripresa del campionato e della sfida tra Inter e Roma ha parlato, sulle pagine del Corriere della Sera, il giornalista Paolo Condò:
Nei 14 giorni reali che sono passati il calcio italiano è tornato all’età della pietra — per citare una delle tante immagini pacate di quest’orrido periodo storico — e a parte il nucleo di tifosi hardcore (beati loro) che trarranno ristoro dalla vittoria nei tornei residui, ovvero campionato e Coppa Italia, ai quali aggiungiamo le speranze europee per Bologna e Fiorentina, il clima di depressione generale durerà fino alla fine del Mondiale. Il sentiment, come si dice in Borsa, sarà questo fino all’avvio della prossima stagione. È facile immaginare come il lavoro di Chivu delle ultime 72 ore sia stato molto più mentale che tattico, perché il gruppo interista reduce da Zenica è oberato da fardelli pesantissimi (Bastoni), gravosi (Esposito, Dimarco, Barella), fastidiosi (Frattesi).
Un paesaggio di dolore per il quale il rientro di Lautaro dovrà fungere da antidoto, magari con la partecipazione di gente entusiasta per la qualificazione come Calhanoglu o per il recupero di posizioni nelle gerarchie francesi come Thuram. Anche nella Roma i depressi non mancano, da Cristante a Mancini, ma quel che Gasperini sta pagando in termini di classifica (4 punti nelle ultime 4 gare) si deve alla perdita della qualità di Soulè e Dybala, che la squadra ha cercato di compensare alzandosi, il che ha aperto varchi nefasti in difesa. Una squadra è un ecosistema equilibrato. Se salta un pezzo, specie se importante, ne risente in blocco. Inter-Roma dunque è il confronto fra due debolezze, e se indirizzerà la lotta per lo scudetto in senso nerazzurro la farà pagare ai giallorossi, perché il Como (5 vittorie di fila) a Udine e la Juve in casa col Genoa andranno in campo domani.
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