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Tre punti di vantaggio e due partite (durissime) contro il Bayern all’orizzonte, oltre alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. Un anno fa la situazione dell’Inter era diversa rispetto all’attuale scenario, che vede i nerazzurri avanti di 7 lunghezze sul Napoli di Conte.
“Il confronto con lo scorso campionato è reso ancora più credibile dal fatto che 6 dei prossimi 7 avversari sono gli stessi affrontati dodici mesifa” evidenzia Il Corriere della Sera, che però si concentra sulla media punti della squadra nerazzurra.
“Chivu viaggia con 4 punti in più e una media di 2,3 a partita che in proiezione lo colloca al traguardo a 88. L’inter non è costretta a vincere sempre, ha un paio di jolly a disposizione, ma forse li ha già spesi a marzo con Milan, Atalanta e Fiorentina, contro cui ha raccolto 2 punti. Una frenata senza troppi danni”.
La vittoria sulla Roma ha riportato i tre punti ed entusiasmo:
“Il ritorno di Lautaro quasi tutto ha ripreso a funzionare al meglio, a dimostrazione che l’argentino è il motore di questa Inter, ma anche che la riunione dei giocatori alla vigilia della partita con la Roma ha dato quel surplus di consapevolezza e responsabilità che Chivu ha sempre chiesto, ma che nell’ultimo mese — senza il capitano infortunato e con qualche idea annebbiata dalla fatica — non sempre sono state espresse al massimo”.
Obiettivo da non fallire:
“C’è un ciclo da chiudere con una vittoria pesante. E c’è un nuovo percorso da iniziare (e le riunioni per programmarlo sono iniziate ieri in sede) senza scorie e rimpianti: l’inter dovrebbe cambiare pelle e diventare più fedele alle idee del suo allenatore ed è chiaro che ripresentarsi con lo scudetto sul petto avrebbe un altro peso. Chivu tanto per cominciare vuole andare a prendersi un altro pezzo di campionato (e poi anche la finale di Coppa Italia nella semifinale di ritorno del 22 aprile) contro il Como di Fabregas, la prima scelta per la panchina nerazzurra 10 mesi fa”.
I nerazzurri hanno a disposizione due jolly:
“Rispetto al Napoli, l’inter ha 4 trasferte e 3 partite a San Siro. E oltre a Como, andrà a Torino sponda granata, a Roma in casa della Lazio e all’ultima giornata in casa del Bologna, dove ha lasciato lo scudetto al primo anno di Inzaghi e un pezzo consistente pure l’anno scorso, a sei giornate dal termine: nessun fosco presagio, ma se la lotta scudetto fosse ancora aperta il 24 maggio vorrà dire che l’inter avrà perso almeno 4 punti di vantaggio sul Napoli, trovandosi di nuovo con il braccino”.
Il Corriere della Sera sottolinea, in chiusura, anche la questione legata agli infortuni:
“Bisseck è l’unico assente per un guaio muscolare e ne avrà almeno per un’altra settimana, mentre Carlos Augusto torna dopo la squalifica. Rispetto allo stillicidio di infortuni di dodici mesi fa, è tutta un’altra vita”.
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