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Ieri è arrivata la conferma ufficiale: dopo Gravina e Buffon, anche Gattuso si è dimesso. Ufficialmente si è trattato di risoluzione consensuale e ora il tema è capire chi prenderà il posto dell'ex allenatore, tra le altre, di Milan, Valencia e Marsiglia.
"Ora si apre il casting per la successione: fra i nomi caldi Roberto Mancini e Antonio Conte, per i quali sarebbe un ritorno. Entrambi ci pensano, sono intrigati dall’idea, ma le situazioni contrattuali sono diverse: Mancio può liberarsi dal club del Qatar per il quale lavora, l’Al Sadd, mentre Conte è legato al Napoli anche per la prossima stagione. Piace anche Simone Inzaghi, ora all’Al Hilal in Arabia Saudita, che a quanto pare soffre già un po’ di nostalgia per l’Italia. Nei palazzi circola anche il nome di Max Allegri, che però è orientato a restare al Milan", si legge sul Corriere della Sera.
Molto anche dipenderà da chi sarà il presidente della FIGC che succederà a Gravina, con Malagò che sembra il nome forte in attesa di altre candidature. Abete, infatti, sta riflettendo se ricandidarsi ma anche tutte le altre componenti dell'organigramma del calcio italiano si stanno muovendo. "L’Aic spinge per un calciatore e il nome di Demetrio Albertini, già sconfitto da Tavecchio nel 2014, non è uscito fuori per caso. In alternativa attenzione a Paolo Maldini.
Bisognerà valutare bene la posizione di Matteo Marani, presidente della Lega Pro, giovane e capace, anche se sino adesso non intenzionato a lanciarsi nella mischia. Il governo Meloni assiste, smanioso di intervenire e spera nel commissariamento per allungare le mani sul calcio. E proprio lo spettro del commissario potrebbe indurre le componenti a evitare scontri dalle conseguenze pericolose e arrivare a un compromesso. Ma non è ancora questo il momento", chiosa il CorSera.
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