L’esultanza di Federico Dimarco e alcuni compagni al rigore decisivo di Galles-Bosnia ha fatto il giro del mondo. Le immagini non hanno fatto altro che caricare l’ambiente bosniaco in vista della finale playoff Mondiali di martedì sera.

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Bosnia-Italia, nessun caso Dimarco-Dzeko: “Nello scambio whatsapp…”
Nella giornata di ieri, il calciatore dell’Inter ha parlato proprio dell’episodio:
“Ho deciso di venire a parlare perché ci tenevo a dire una cosa molto importante: io ho sempre avuto un profondo rispetto per qualsiasi club e qualsiasi nazionale. Il nostro è stato un semplice gesto di istinto, davanti ai calci di rigore come tra amici: il mio è quello di altri miei compagni. Subito dopo mi sono scritto con Edin (Dzeko, ndr), siamo in ottimi rapporti, abbiamo giocato insieme e ci siamo visti anche in vacanza: gli ho fatto i complimenti, lui li ha fatti a me e ci siamo detti che vinca il migliore. Tutto qui, piuttosto ci ha sorpreso il fatto che siamo stati ripresi in un contesto dove c’erano i familiari, anche i bambini, lo ritengo poco rispettoso…”.
Lo stesso Gattuso ha confermato che tanti calciatori erano sintonizzati sulla sfida per scoprire il prossimo avversario:
“Il pallone calciato da Dimarco va in più direzioni, compresa quella delle telecamere: Bosnia o Galles, di rigori si trattava e là, in una comfort zone, gli azzurri si sono schierati come si fa quando si stacca la spina. A pochi metri di distanza, stesso istante, stesso stadio, anche il ct Rino Gattuso e gran parte della sua comitiva erano sintonizzati sui tiri dagli undici metri di Cardiff con schieramenti diversi: nel calcio va così. Federico e Edin, il caso non lo hanno nemmeno aperto: uno scambio whatsapp e il pieno di risate”.
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