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Il primo atto di una festa lunga, lunghissima. Tra domenica e lunedì, l’Inter ha celebrato la vittoria del ventunesimo Scudetto. Un trionfo sigillato con la vittoria per 2-0 sul Parma a San Siro.
All’orizzonte, però, ci sono altri due tappe: la finale di Coppa Italia contro la Lazio a Roma, in programma mercoledì prossimo, e le celebrazioni istituzionali e ufficiali dopo Inter-Verona.
“La prima data potrà diventare un’altra da ricordare soltanto dopo i novanta (o più) minuti da giocare contro la Lazio, la seconda è assodato che sarà riempita, oltre che dall’ultima partita in casa della stagione, dalla premiazione tricolore sul palco con consegna di trofeo e medaglie e poi dalla parata per le vie della città con la squadra pronta a ricevere l’ennesimo abbraccio della sua gente sul pullman scoperto” conferma La Gazzetta dello Sport.
E tornando a Inter-Parma, al fischio finale dell’arbitro il prato di San Siro si è trasformato:
“Il campo è diventato qualcosa a metà tra una enorme sala da ballo e un pregiato tappeto rosso che ha visto i giocatori, Chivu, il suo staff e i dirigenti impegnati a celebrare il titolo numero 21 della storia interista”.
Tra i protagonisti Marcus Thuram: “Occhialoni da sole e poi in posa come Kobe Bryant nel 2001, i giocatori acclamati sotto la curva”.
Quella canzone come segno del destino:
“Lo striscione col 21, i cartelli con la scritta campioni . Festoni, fuochi d’artificio, musica e balletti. Euforia allo stato puro, la stessa che dopo ha accompagnato la squadra negli spogliatoi. Lì il tormentone «Yali Yali» della canzone «Made in Romania» è tornato attuale come nel 2024. Allora non c’era un allenatore romeno, stavolta sì e quel ritornello, intonato e ballato da Chivu, è sembrato quasi un segno del destino e di una (bella) storia scritta da un tecnico davvero «Made in Romania» dopo le delusioni della scorsa annata”.
Gioia e simboli nella festa dell’Inter:
“La cravatta del presidente Marotta con il «21», la maglia celebrativa dei calciatori e la torta tagliata dopo il primo brindisi allo Sheraton, a pochi minuti da San Siro. Lì, calici al cielo per tutto il mondo Inter, compresi il ds Ausilio, il vice Baccin e Katherine Ralph, membro del CdA in rappresentanza di Oaktree”.
Poi la festa in Piazza Duomo, la stessa che si riempirà il 17 per il pullman scoperto.
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