FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 news rassegna stampa GdS – Ecco perché la FIGC non può essere commissariata. Se Gravina si dimette…

news

GdS – Ecco perché la FIGC non può essere commissariata. Se Gravina si dimette…

GdS – Ecco perché la FIGC non può essere commissariata. Se Gravina si dimette… - immagine 1
L’atteso passo indietro di Gravina quale passaggio istituzionale apre? La Gazzetta dello Sport racconta i prossimi step
Matteo Pifferi Redattore 

La Gazzetta dello Sport in edicola quest'oggi spiega quali sia l'iter burocratico dopo l'incontro che ci sarà oggi tra Gravina e le componenti del nostro calcio.

"L’atteso passo indietro di Gravina quale passaggio istituzionale apre? «Una volta formalizzate le dimissioni da presidente della Federcalcio, lo stesso dimissionario deve indire le elezioni entro 90 giorni: probabile avvenga tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. A votare saranno i delegati delle componenti sopra citate: 20 per la Lega Serie A e la Lega Serie B, 57 per la Lega Pro, 99 per quella Dilettanti, 52 per i Calciatori e 26 per gli Allenatori»", si legge sulla Rosea che poi parla anche di peso politico: la Serie A vale il 18%, la B il 6%, la Lega Pro il 12%, la Lega Dilettanti il 34%, Assocalciatori e Allenatori il 20% ciascuno e infine gli arbitri il 2%.

GdS – Ecco perché la FIGC non può essere commissariata. Se Gravina si dimette…- immagine 2

Il quotidiano poi esclude la praticabilità del commissariamento, consentito qualora ci fossero gravi irregolarità nella gestione o qualche violazione dell'ordinamento sportivo. In pratica, non basta un risultato negativo per giustificare un intervento esterno. E neanche la Politica, da Abodi in su, può intervenire se non con una pressione mediatica, facendo eco alle dichiarazioni a caldo post eliminazione dal Mondiale.

GdS – Ecco perché la FIGC non può essere commissariata. Se Gravina si dimette…- immagine 3

"Quando si dimette un presidente federale deve farlo anche il “suo” commissario tecnico? No, non è una conseguenza obbligata, semmai lo è di natura “politica”. Un esempio? Dopo la nostra eliminazione ai Mondiali del 2014, l’allora numero uno della Figc Giancarlo Abate rassegnò le dimissioni un minuto dopo la fine della gara con l’Uruguay e, così, fece anche il ct Cesare Prandelli. Un altro caso è legato alle sorti azzurre nello spareggio mondiale perso con la Svezia: Carlo Tavecchio lasciò l’incarico, non subito, ma lo lasciò una settimana dopo la sconfitta, Gian Piero Ventura rimase ct»", aggiunge La Gazzetta che poi spiega che è sempre il presidente Federale a scegliere il nome del CT. Su Gattuso c'era convergenza anche se il profilo di Rino fu proposto da Buffon, capodelegazione.