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GdS / Italia, Gattuso verso l’addio: dal duello tra due 2 grandi ex al sogno Guardiola

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
L'attuale commissario tecnico è pronto a salutare dopo la sconfitta in Bosnia: tutti i nomi dei possibili successori

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali in programma in estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico apre la strada a un profondo cambiamento che coinvolgerà inevitabilmente anche il commissario tecnico Rino Gattuso, sempre più vicino all’addio.

Il suo contratto scade a giugno, con le sempre più probabili dimissioni di Gravina sarà di fatto impossibile vederlo confermato in panchina. Lui e Buffon avevano un patto: restare assieme fino a giugno. Se però Gattuso si sentisse sopportato, potrebbe anche andar via prima” rivela La Gazzetta dello Sport.

Le due candidature forti, al momento, sono quelle di Roberto Mancini e Antonio Conte, due possibili grandi ritorni.

“Potrà cambiare sistema tattico, certo. Dovrà sovvertire le gerarchie: non è scritto sulle tavole di pietra che Barella o Bastoni siano titolari a prescindere, ma non avrebbe senso buttare il bambino col pannolino in un impeto iconoclasta”.

In pole c’è Roberto Mancini:

“Con Mancini la chiusura era stata drammatica, con minacce di tribunale. Il caso era stato ricomposto ma, via Gravina, il passato non sarebbe più un problema. Un eventuale successore di Gravina (soprattutto di area Malagò) non aspetta altro che richiamare Mancini. Il vantaggio del ct campione d’Europa è che, pur allenando in Qatar, può liberarsi come e quando vuole. La domanda è: quale Mancini? Il primo visionario geniale campione d’Europa o il secondo demotivato e con poca lettura di nomi e partite? Mancini ha ricostruito nel 2018 e s’è inventato il doppio play e un’Italia spettacolare, oggi dovrebbe inventarsi nuovi interpreti”.

Ma occhio alla candidatura di Antonio Conte:

“Poco distante da Mancini c’è Conte che nel 2016 ha lasciato il ricordo di un ct che, con la squadra più debole degli ultimi anni, stava per fare l’impresa. In leggero svantaggio per un motivo scontato: il Napoli. Il rapporto con De Laurentiis non è idilliaco, non sarebbe un problema liberarsi a fine stagione. Però il contratto c’è. Conte dovrebbe rescindere e anzi lasciare a fine maggio, per cominciare da subito con le due amichevoli di giugno. L’Italia non può permettersi di avere un ct “estivo” che aspetti settembre con la Nations League: sarebbe già in ritardo. Serve vedersi in faccia e disegnare le prime strategie. Non possiamo perdere più tempo, anzi il prossimo calendario dovrebbe prevedere una settimana di “salute pubblica” per la Nazionale durante la stagione. Chiediamo troppo?”.

La Gazzetta dello Sport analizza le possibili alternative e fa il nome di Pep Guardiola:

“Il campo dei candidati non è larghissimo. O arriva il nome top, ma top davvero, oppure che senso avrebbe lasciar andare Gattuso che ha creato un gruppo e ha esperienza? Allegri per tanti sarebbe ideale nelle vesti di ct, ma il Milan non lo lascerà andare. In Italia non c’è altro ad altissimo livello, dopo che Spalletti ha già dato e Gasperini è alla Roma. Resterebbe l’opzione straniera: negli anni recenti, si fa per dire, c’è stato solo Herrera ma con Valcareggi e per quattro partite. Anni 60. E poi l’esterofilia non è la soluzione.

Ci sarebbe un nome solo: Pep Guardiola. Lascerà il City, non ha problemi di soldi, potrebbe tentare la grande scommessa con l’aiuto economico degli sponsor. Mai possibile?”.

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)