Continua l'inchiesta sul mondo arbitrale: oggi in procura a Milano sarà sentito l'ex supervisore Gervasoni. Intanto, però, emergono nuovi dettagli dalle indagini, raccontate da La Gazzetta dello Sport: "Giorno dopo giorno, alcuni punti si chiariscono e ormai è chiaro che cosa la lampada della Procura di Milano dovrà illuminare: il momento in cui si fa riferimento alle designazioni di Rocchi per Bologna-Inter (arbitrò Andrea Colombo) e per Inter-Milan (Daniele Doveri). Il pubblico ministero Maurizio Ascione riuscirà a provare che sono stati scelti in quanto graditi o sgraditi all’Inter? Da qui dipenderanno l’esito e il peso dell’inchiesta.

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Inchiesta, solo arbitri: no tesserati dei club. Incontro a San Siro? Procura ha identificato…
Ieri si è compreso un particolare non secondario: dalle testimonianze di alcuni degli arbitri sentiti dalla Procura sarebbe arrivata la conferma di quelle due designazioni pilotate. La teoria è che Colombo sia stato selezionato come arbitro gradito all’Inter, Doveri per evitargli l’abbinamento con i nerazzurri in partite successive. Colombo e Doveri che, peraltro, sono tra gli arbitri sentiti da Ascione. La classe arbitrale quindi pensava che alcune designazioni venissero fatte per criteri non al cento per cento meritocratici? Le scelte di Rocchi erano influenzate dalla volontà di premiare un arbitro rispetto a un altro, per favorire la carriera dei fischietti amici all’interno dell’Aia? Questo e altro si proverà a chiarire.
Tutto ruota intorno agli arbitri. Nel corso delle indagini sono state sentite tante persone informate sui fatti e tutte sono riconducibili al mondo arbitrale: solo arbitri ed ex arbitri. Nessun membro delle società di A, nessun addetto agli arbitri (ovvero i tesserati delegati a gestire i rapporti tra le squadre e la classe arbitrale). Anche a San Siro - con Rocchi in quel famoso 2 aprile - ci sarebbero state solamente persone appartenenti a quel mondo. Nessuno dei presenti allo stadio, però, risulta essere al momento indagato. Il designatore dunque avrebbe parlato con una o più persone del suo stesso settore, che sarebbero state identificate ma non sono nel mirino della Procura. Presumibilmente potrebbero essere state sentite come persone informate sui fatti, ma niente di più".
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