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Inchiesta arbitri, 5 partite nel fascicolo della Procura: gli episodi nel mirino

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Quali sono le partite e gli episodi incriminati? Nel mirino della Procura della Repubblica di Milano 5 partite tra A, B e Coppa Italia

Sono cinque le partite tra Serie A, Serie B e Coppa Italia nel fascicolo della Procura di Milano.

La Gazzetta dello Sport fa il punto sulle gare sotto la lente di ingrandimento:

INTER-VERONA del 6 gennaio 2024

“L’episodio dubbio è una gomitata di Bastoni a Duda, netta e non sanzionata dall’arbitro Fabbri e dal Var Nasca, pochi secondi prima del 2-1 decisivo di Frattesi. Il dialogo tra Fabbri e Nasca è pubblico”.

MILAN-INTER, semifinale di ritorno della Coppa Italia 2024-25

“Per il ritorno venne scelto l’arbitro Daniele Doveri, definito “poco gradito all’Inter”. Per quale motivo sarebbe stato scelto proprio lui? Secondo il p.m., per assicurare all’Inter che Doveri non avrebbe arbitrato l’eventuale finale (poi vinta dal Bologna) e nemmeno le partite di campionato di quel finale di stagione. La prassi, infatti, è di non designare un arbitro per più partite ravvicinate della stessa squadra, soprattutto in un finale di stagione teso. Ma perché l’Inter non avrebbe voluto Doveri? Difficile dirlo ora”.

Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025

“L’Agi spiega che Gervasoni avrebbe “incalzato e sollecitato l’addetto Var Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Giua all’on field review ”. L’episodio, in quel Salernitana-Modena, a inizio secondo tempo. Punizione laterale per il Modena, nell’area della Salernitana saltano in area Palumbo (Modena) e Bronn (Salernitana). Palumbo devia il pallone, Bronn ha le braccia lungo il corpo, è girato e colpisce con la spalla. Situazione non punibile. L’arbitro Giua prima dà rigore al Modena, poi cambia decisione dopo l’intervento da Lissone: rigore tolto, si ricomincia a giocare”.

BOLOGNA-INTER del 20 aprile 2025

“L’Inter nel post-partita si lamentò molto per una rimessa laterale, battuta dal Bologna una decina di metri oltre il punto in cui il pallone era uscito. Il pallone, rimesso in campo da Miranda, uscì di nuovo e, sulla rimessa successiva, Orsolini segnò in rovesciata”.


Udinese-Parma del primo marzo 2025

“Minuto 35: Thauvin calcia verso la porta di Suzuki, Balogh sulla traiettoria devia con il gomito del braccio sinistro. L’arbitro Maresca fa giocare, valutando probabilmente che il movimento fosse congruo. Un errore. A Lissone ci sono il Var Paterna e l’Avar Sozza. Paterna sembra orientato a escludere il penalty: «Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo», dice a Maresca. Poi si gira e un video della sala Var coglie il suo labiale, verso qualcuno all’esterno: «È rigore». È stato Rocchi a suggerirgli di intervenire? Paterna, poco dopo, cambia linea con Maresca: «Un attimo Fabio, controllo l’APP. È possibile calcio di rigore Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore». Maresca allora fischia rigore, correttamente. Il punto qui è chiaro: un designatore non può intervenire in diretta sulle decisioni di Var e Avar”.