Scudetto centrato: è ora dei retroscena, di tutto quello che c'è stato dietro alla vittoria dell'Inter del 21esimo titolo per mano del condottiero Chivu. 13 panchine in Serie A quando è stato chiamato a prendere in mano una squadra che arrivava da una stagione bellissima per tutte le lotte fatte, stremate per tutto quello che era riuscita clamorosamente a perdere. Il suo senso d'appartenenza, quello che sapeva già dell'Inter lo hanno aiutato.

news
Sky – Chivu e le sue armi: così ha ‘recuperato’ Dimarco, Barella e Thuram

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Ma ci ha messo tantissimo di suo. Per risollevare il mondo nerazzurro è partito dalla risoluzione di un caso esploso subito dopo il Mondiale per Club. L'uscita pubblica di Lautaro, Marotta che parla di Calhanoglu e conferma che l'argentino si riferiva a lui. Il mister ha fatto passare qualche giorno poi ha chiamato entrambi e gli ha detto di trovare una soluzione perché lui aveva bisogno di entrambi. E così è stato fatto. Il turco e l'argentino si sono ritrovati e sono state due armi da scudetto. Così come altri giocatori che hanno fatto in modo che fosse c'entrato l'obiettivo con un percorso personale che ha poi inciso su tutto il lavoro del gruppo.

Tra le armi principali del mister ci sono stati giocatori che ormai sembravano aver dato tutto. Dimarco, Thuram, Barella. Il primo nella scorsa stagione puntualmente veniva sostituito al sessantesimo, aveva perso stima. E Chivu invece gli ha detto: «Dimash giochi 90 minuti domenica».
Durante Inter-Cagliari, Federico stoppa una palla magistrale ma il suo cross non trova l’attaccante. Il laterale sbuffa, Chivu lo chiama dalla panchina: “Mamma mia che stop hai fatto, tanta roba”. Dimarco sorride. Palla successiva, stop e cross perfetto, gol dell’Inter e abbraccio generale", svela Barzaghi su Skysport.it.

Quante volte è stato criticato Barella in questa stagione? Tantissime, ve lo ricordiamo noi. Perché ha avuto un calo. Un calo dovuto al semplice fatto che questo ragazzo le ha giocate tutte e ha sempre corso più di tutti. "A metà stagione - spiega il giornalista di Skysport - soffre per un calo sia fisico che mentale. Ma lui non lo toglie anche quando sarebbe giusto farlo. Insiste e centra l’obiettivo. Barella viene riproposto sempre anche quando sbaglia e alla fine torna al 100% della forma nel momento decisivo". Ne valeva la pena. Vale sempre la pena aspettare uno come Nicolò.

La gestione di Lautaro poi che ha avuto degli infortuni che lo hanno rallentato. La ricetta di Chivu è stata: "Sorridi di più". E quanti sorrisi fa ora che è Campione d'Italia? "Ne manca uno", gli ha detto dopo la vittoria dello Scudetto. Una promessa. Si vedrà. Ma quel ragazzo aveva versato solo lacrime alla fine della scorsa stagione e aveva richiamato tutti alla responabilità: "Chi vuole restare resti qui per lottare per l'Inter, altrimenti arrivederci". L'unica cosa che si è rivista, il ritorno a casa dello scudetto dopo quello perso per un punto. Uno scudetto in pratica lungo due anni.

Anche Thuram è rispuntato al momento giusto: "Quando non riesce a segnare con continuità e i media gli chiedono un commento, lui lo elogia pubblicamente. Tutto sempre senza mai mettere in discussione i suoi giocatori. Lui per loro darebbe tutto". Si è visto e sentito.
(Fonte: Skysport.it)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/ca50f21a743e003bf01cb7f7a68530ec.jpg)