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Getty Images
Mancherà Hakan Calhanoglu nelle prossime partite. L'infortunio al soleo lo terrà ai box, col mondiale incombente e una finale di Coppa Italia che resta un'incognita. Non sembrano esserci dubbi però su ciò che accadrà oltre l'estate. Si legge sul Corriere dello Sport di oggi:
"Pur avendo giocato appena 30 delle 49 uscite stagionali, Calhanoglu è stato comunque un elemento decisivo per lo scudetto e anche per arrivare alla finale di Coppa Italia. Basti ricordare la doppietta nel 3-2 in rimonta contro il Como. E chissà che proprio quello sforzo abbia poi avuto uno scotto da pagare. Ad ogni modo, anche le sue cifre generali lo dimostrano: 12 gol (9 in campionato) e 7 assist.
Come era per Inzaghi, Calha è diventato il cardine del gioco anche per Chivu. Fondamentale, infatti, la sua abilità nel verticalizzare per le punte (uno dei principi del tecnico rumeno), nonché la sua capacità nel dare equilibrio alla squadra. Volendo sintetizzare, c’è un’Inter con Calhanoglu e una senza. E’ talmente evidente che, anche su insistenza di Chivu, il centrocampista turco (infortuni permettendo…) continuerà ad essere il faro nerazzurro anche nella prossima stagione. Anche a prescindere dal rinnovo di contratto in scadenza nel 2027: possibile solo a cifre inferiori rispetto agli attuali 6,5 milioni a stagione".
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