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Inter, Chivu come Guardiola e Luis Enrique: da Sucic a Diouf e Akanji, giocatori ‘universali’

Inter, Chivu come Guardiola e Luis Enrique: da Sucic a Diouf e Akanji, giocatori ‘universali’ - immagine 1
L'allenatore nerazzurro sta lavorando sull'atteggiamento nella gestione e non solo: tanti calciatori oggi possono ricoprire più ruoli
Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 

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Un centrocampista di lotta e governo. È questa la richiesta di Cristian Chivu alla dirigenza dell’Inter in tema di mercato e tutto porta a Manu Koné della Roma.

In attesa di capire se parteciperanno alla prossima Champions, i giallorossi hanno già deciso di sacrificare il calciatore francese per il fair play finanziario.

Inter Chivu

Nella prossima stagione, l’Inter dovrà confermarsi in campionato e fare un percorso migliore in Champions League: “mentre quest’anno si è data priorità al campionato, l’anno prossimo l’Inter tornerà a mantenere una posizione equidistante verso i due obiettivi”.

I senatori saluteranno - con De Vrij e Mkhitaryan ancora in dubbio - mentre Chivu lavora per creare un percorso in cui i giovani devono diventare certezze alle loro spalle. È il caso di Bisseck, che si è confermato nella finale di Coppa Italia, gestendo senza problemi un’ammonizione presa dopo sei minuti. Così come la conferma di Sucic in regia.

“Come fanno i grandi allenatori d’Europa - Guardiola e Luis Enrique su tutti - Chivu sta coltivando una nidiata di polivalenti”.

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Oltre a Sucic, Tuttosport cita Diouf, utilizzato da mezzala ed esterno, e Luis Henrique, che ha giocato a destra e sinistra, ma anche Akanji, braccetto e centrale, e Zielinski, che ha interpretato sia il ruolo di mezzala che di play.

“Oltre ad avere giocatori sempre più multitasking, l’allenatore ha molto lavorato sull’atteggiamento di un’Inter che parte fortissimo e poi, grazie ai cambi, va in gestione sapendo di avere anche le ripartenza come formidabile area da sfruttare”.