Chivu come José Mourinho. Tuttosport paragona la corsa di ieri sera del tecnico dell’inter a quella dello Special One quando era seduto proprio sulla panchina nerazzurra.

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TS / Inter, Chivu come Mourinho: sotto la Nord, obiettivo doppietta. E San Siro torna a ruggire
“Sembrava José Mourinho quando è andato di corsa sotto la Nord ad abbracciare i suoi ragazzi dopo l’uno-due di Calhanoglu e Sucic che ha trasformato il sogno del Como in incubo”.
Il quotidiano celebra la notte di San Siro:
“Cristian Chivu voleva mettere la ciliegina sulla stagione che porterà al 21° scudetto andandosi a prendere pure la finale di Coppa Italia per tentare di realizzare una doppietta riuscita con l’Inter soltanto allo Speciale nel 2010. Ce l’ha fatta al termine di una notte da film, dove - oltre al solito, grande, Calha - attore principale è stato anche Josep “Pepo” Martinez, il portiere di Coppa, che ha miracolosamente parato il tiro di Diao negando al Como il possibile gol del 3-1, un minuto dopo che l’Inter aveva riaperto la partita grazie alla prima rete segnata dal regista turco. Il resto lo ha fatto San Siro, tornato a ruggire (con le dovute proporzioni ma solo per l’importanza della partita) come ai tempi della semifinale con il Barcellona di un anno fa”.
Il copione è diverso rispetto a quello atteso:
“Problema è che l’allenatore - nonostante le raccomandazioni della vigilia alla truppa - non poteva certo prevedere che inizialmente fosse tanto diverso l’atteggiamento tra le due squadre: i soldatini di Fabregas sono scesi in campo per giocare la partita della vita, mentre gli interisti hanno provato a gestire, almeno fino alla sveglia data dal gol di Baturina, senza aggredire l’avversario”.
A sbloccare il match il gol di Baturina, con Van der Brempt che salta Dimarco:
“E dire che le scosse intorno all’Inter erano state più di una, prima che la dormita di Dimarco su Van der Brempt (nell’occasione sembrato Lamine Yamal, il che è tutto dire su come è stato marcato) regalasse a Baturina la palla del gol”.
Dopo il 2-0 ospite arriva la reazione dell’Inter:
“Il raddoppio del Como ha portato un altro spiacevole effetto collaterale da gestire per l’Inter: la voglia di rimontare ha portato la squadra a strafare e a perdere le distanze, favorendo le ripartenze degli avversari che però ne hanno sprecate un paio velenosissime, su tutte quella di Diao - appena entrato - che, dopo l’errore macroscopico di Acerbi, ha visto respinto da Martinez il suo tiro a botta sicura”.
“Il miedo escénico dato dal ruggito dei settantamila di San Siro ha fatto il resto perché il Como non è più riuscito a ripartire, mentre l’Inter ha prima trovato il 2-2 grazie ancora una volta al turco che di testa (non la specialità della casa) ha deviato in porta il cross di Sucic; quindi ha completato l’opera invertendo i fattori: assist di Calha per il tiro a giro del croato”.
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