Chivu è riuscito a rivitalizzare i suoi ragazzi e restituirgli autostima.
“Sin da subito il messaggio è stato chiaro: non c’era nulla di cui essere delusi per aver perso, ma soltanto orgoglio per essere arrivati fino in fondo a aver provato a vincere tutto”.
Il primo anno in nerazzurro è stato un percorso in cui Chivu ha seminato e curato i germogli della vittoria fino a raccogliere con il ‘double’.
Ma ciò che colpisce è quello che i giocatori dicono di lui.
“Non ce n'è uno che non riconosca quanto sia stato importante. Dumfries e Lautaro, giusto per citare gli ultimi, gli hanno dato un 10 per ciò che è stato capace di fare in questa stagione. Forse non sarà la sintesi migliore, ma è senz’altro la più efficace. La verità è che Toro e soci hanno trovato nel tecnico la spalla ideale, la guida e il punto di riferimento. Cristian li ha difesi sempre, davanti a tutto e tutti. È stato un compagno quando si è trattato di festeggiare per un gol o per una vittoria. Ma è stato anche un sergente, quando invece c’è stato bisogno di usare il bastone”.
“La bravura di Chivu, allora, è stata quella di aver saputo sempre cogliere il momento e indossare i panni giusti” è la chiosa del Corriere dello Sport.
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