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Inter, Chivu ha conquistato tutti: altro che ‘stagista’, ‘Double’ e spalla ideale

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
L'allenatore nerazzurro, alla sua prima stagione alla guida dell'Inter, ha saputo cogliere il momento e indossare i panni giusti

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Il gruppo e i giocatori davanti a tutto. Il diktat di Chivu è stato palesato anche all’Olimpico, al termine della finale di Coppa Italia, quando nel momento in cui Lautaro ha alzato al cielo il trofeo, il tecnico è rimasto in disparte.

Proprio com’era accaduto una decina di giorni prima, in occasione della vittoria dello Scudetto, contro il Parma, quando il tecnico rumeno è stato fisicamente spinto sotto la Curva dai suoi ragazzi per ricevere il doveroso tributo.

Chivu ha conquistato lo spogliatoio nerazzurro, partendo dall’America, quando sistemò tutto con una riunione.

“In molti hanno pensato che lo spogliatoio stesse per saltare in aria. Invece, l’allenatore, seppure in carica solo da pochi giorni, è intervenuto subito, avviando il processo che ha restituito la storica compattezza ad un gruppo che, in questi anni, ha fatto la differenza proprio attraverso l’unità e la condivisione”.

Chivu ha dimostrato subito di essere un grande allenatore:

“Altro che “stagista”, come qualcuno l’aveva velenosamente definito appena seduto sulla panchina interista, Chivu ha preso subito in mano il comando. Lo ha fatto a suo modo, con l’empatia, ma rimanendo comunque nell’ombra. Cristian ha saputo entrare in sintonia con chi gli stava di fronte, comprendendo immediatamente ciò di cui aveva bisogno quel gruppo di uomini, affranti e delusi per come si era conclusa la scorsa stagione”.


Chivu è riuscito a rivitalizzare i suoi ragazzi e restituirgli autostima.

“Sin da subito il messaggio è stato chiaro: non c’era nulla di cui essere delusi per aver perso, ma soltanto orgoglio per essere arrivati fino in fondo a aver provato a vincere tutto”.

Il primo anno in nerazzurro è stato un percorso in cui Chivu ha seminato e curato i germogli della vittoria fino a raccogliere con il ‘double’.

Ma ciò che colpisce è quello che i giocatori dicono di lui.

“Non ce n'è uno che non riconosca quanto sia stato importante. Dumfries e Lautaro, giusto per citare gli ultimi, gli hanno dato un 10 per ciò che è stato capace di fare in questa stagione. Forse non sarà la sintesi migliore, ma è senz’altro la più efficace. La verità è che Toro e soci hanno trovato nel tecnico la spalla ideale, la guida e il punto di riferimento. Cristian li ha difesi sempre, davanti a tutto e tutti. È stato un compagno quando si è trattato di festeggiare per un gol o per una vittoria. Ma è stato anche un sergente, quando invece c’è stato bisogno di usare il bastone”.

La bravura di Chivu, allora, è stata quella di aver saputo sempre cogliere il momento e indossare i panni giusti” è la chiosa del Corriere dello Sport.