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Si giocherà stasera allo stadio Olimpico la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. La squadra di Chivu, dopo lo scudetto, vuole un altro trofeo per chiudere al meglio la stagione.
"L’Inter cercherà di portare in doppia cifra (10) i trionfi in Coppa Italia, traguardo che virtualmente le darebbe il diritto di aggiungere una stellina d’argento alle due d’oro per gli scudetti (21), anche se la società non intende aprire la pratica federale per ostentarla sulla maglia. Con 10 trofei staccherebbe la Roma (9) e si lancerebbe all’inseguimento della Juve primatista (15). Le ultime due Coppe Italia nerazzurre sono state griffate da Simone Inzaghi (2021-22, 2022-23). Chivu cerca la sua prima da allenatore, da affiancare allo scudetto appena vinto, un’accoppiata riuscita a due soli mister nerazzurri: Roberto Mancini (2005-06) e Josè Mourinho (2008-09), maestro di Cristian. Il doblete renderebbe ancora più dominante la stagione dell’Inter che, dopo il tonfo del Napoli col Bologna, ha reso abissale il distacco dai secondi: 15 punti. La Lazio invece va a caccia della sua ottava Coppa Italia (l’ultima nel 2018-19, anche questa con Simone Inzaghi in panchina), ma, soprattutto, del senso di un’intera stagione. Sarri ha a disposizione un’occasione unica per cambiare la narrazione in città che al momento celebra Gasperini: ha vinto il primo derby stagionale e ha guidato la Roma al quarto posto, ben 16 punti oltre la Lazio. Ma se stasera Sarri solleverà il trofeo e domenica sgambetterà i giallorossi, facendogli perdere la zona Champions, d’incanto, la riva vincente del Tevere diventerà quella biancoceleste", analizza La Gazzetta dello Sport.
"L’ansia tra le tende nerazzurre è legata alle condizioni di Marcus Thuram che nei giorni scorsi si è fermato per un risentimento muscolare. Più che altro uno stop precauzionale, infatti nelle ultime ore l’ottimismo è cresciuto. Stasera sarà in campo, anche se va messa in conto la prudenza, perché l’orizzonte del Mondiale si avvicina ed è un orizzonte che il francese non vuole compromettere. Thuram non è uno dei tanti, è l’uomo che si è alzato sui pedali e ha trascinato tutta la squadra oltre il traguardo tricolore: 6 gol nelle ultime 6 partite. Ci fosse un ripensamento, toccherebbe a Bonny, e non all’acciaccato Pio Esposito, affiancare Lautaro. L’ex Parma attende un gol dal 4 febbraio: gol al Torino in Coppa Italia. Zielinski dovrebbe sostituire Calhanoglu in regia e Sucic dovrebbe essere preferito a Mkhitaryan. Lo spartito sarà lo stesso di sabato: aggressione, possesso, dominio, attacco in massa".
"Tra i dubbi che ha palleggiato Sarri nelle ultime ore di vigilia, la casella di centrocampo in ballo tra Rovella, Patric e il recuperato Cataldi. In vantaggio Patric, il più in salute e protettivo per la difesa. Biglietti polverizzati e sold-out. Sarri lo ha detto chiaro: «E’ stato umiliante sabato ascoltare solo i tifosi dell’Inter». Stavolta non accadrà, anche se da Milano caleranno in 20.000. La cornice dell’Olimpico sarà degna dell’evento, lo sia anche il quadro, cioè il gioco e i giocatori", chiude Gazzetta.
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